Ispirato dagli elementi grezzi della natura,
Alfio Bonanno riesce a creare straordinarie opere d’arte.
Mette insieme rocce, tronchi, rami e ne ricava chiocciole
gigantesche, arche, nidi. Bonanno realizza installazioni grandiose
utilizzando gli elementi della natura, dotate di luci ed ombre che
danno sfogo alla fantasia. Nel suo lavoro che brucia di
creatività e di energia, adotta un processo
creativo complesso e laborioso e apre un dialogo con il
luogo, i suoi abitanti e con il pubblico partecipante.
La mostra documentaria “Nota
Bene” all’Istituto Italiano di Cultura in
Copenaghen sarà inaugurata venerdì,
2 giugno in occasione della celebrazione della
Festa della Repubblica durante la quale all’artista
sarà conferita l’onorificenza OSSI del Presidente
della Repubblica in segno di riconoscimento per la sua
attività artistica.
Saranno esposte fotografie, bozzetti e alcuni
modelli di opere scelte che daranno un panorama del lavoro compiuto
da Bonanno negli ultimi decenni. L’artista di fama
internazionale, esponente della Land Art, si trasferì in
Danimarca già negli anni ‘70 e cominciò a
lavorare le materie della natura dando loro forme imprevedibili,
trasformandole in sculture imponenti e in ambienti
fiabeschi.
Bonanno è un artista instancabile,
sempre pronto a sperimentare nuovi materiali e nuove tecniche. Lo
ha fatto anche di recente in occasione della mostra del gruppo
“Transit” che si è appena conclusa nei saloni
espositivi di Charlottenborg, a Copenaghen, dove l’artista ha
esposto una installazione di 50 metri quadrati, composta da lastre
bruciate dal fuoco. Lo sta facendo ora a Silkeborg, dove il 27
maggio si è aperta l’installazione “ Pietra
Albero” composta da tronchi fossilizzati scavati in una
miniera di carbone nei pressi di
Hannover.
Le sue installazioni sono presenti in Canada,
Indonesia, Giappone USA, Italia e in molti paesi europei. Ma una
gran parte del suo lavoro lo ha realizzato in Danimarca dove ha
creato opere come “West Coast Relics” a
Rømø, il “Ponte sul ruscello di
Humlebæk”, il “Tunnel della lumaca” e il
“Labirinto delle anguille” al Museo d’Arte
Moderna di Louisiana. Ha inoltre creato il parco internazionale di
sculture ambientali TICKON di Tranekær sull’isola
di Langeland ed il parco di Himmelhøj ad Amager,
Copenaghen.
La mostra è corredata da un importante
catalogo con interventi dell’artista stesso, della scrittrice
Maria Giacobbe, della storica dell’arte Gertrud Købke
Sutton, del compositore Gunner Møller Pedersen, da Ida
Brændholt del Museo di Arte Moderna di Louisiana e di Bonnie
Speed, direttore del Museo dell’Università di
Emory di Atlanta.