| Presentazione |
Il 29 ottobre del 1908 Camillo Olivetti fondava ad Ivrea la prima
fabbrica italiana di macchine da scrivere.
A distanza di un secolo, la Olivetti è ricordata come un
modello di efficienza industriale e di eccellenza della produzione
italiana, e allo stesso tempo è rimasta un esempio
insuperato di impresa sociale, dove le attività produttive
facevano parte di un modello integrato in cui economia,
architettura, politica e cultura erano finalizzate al benessere
della popolazione e del territorio.
Il patrimonio architettonico lasciato dalla Olivetti sul
territorio, composto non solo dagli edifici industriali, ma anche
da mense, asili, residenze per gli impiegati, è la
testimonianza, tangibile, di un modello unico di impresa
sociale.
Conscia dell’importanza di questo patrimonio, e del suo
profondo valore simbolico, in occasione del Centenario della
fondazione della prima fabbrica Olivetti (1908-2008) la Fondazione
Adriano Olivetti ha lanciato un progetto di valorizzazione delle
architetture che, partendo dall’anno centenario, prevede
diverse tappe di lavoro e accompagnerà la presentazione
della candidatura della Città di Ivrea a sito Unesco
nell’ambito della valorizzazione dei siti importanti per il
patrimonio dell’architettura moderna.
Su proposta della Fondazione Adriano Olivetti, del Comune di Ivrea
e del Politecnico di Milano, nel marzo del 2008 il Ministero per i
Beni e le Attività Culturali ha istituito un Comitato
Nazionale per le celebrazioni, composto dai rappresentanti di
quelle istituzioni locali, nazionali e internazionali importanti
per ricordare la storia della fabbrica e per poter dar vita al
progetto di valorizzazione delle architetture.
Il Comitato Nazionale ha elaborato, in questi mesi di lavoro, un
programma volto non solo alla conservazione di una memoria storica,
ma anche alla valorizzazione di quei luoghi dove
l’architettura e l’urbanistica sottendono ad un
pensiero di cultura d’impresa sociale, oggi compresi nel
MaAM, il Museo a cielo aperto dell’Architettura Moderna di
Ivrea.
Nell’ambito delle iniziative programmate, di particolare
rilievo è da considerare il ciclo di incontri attraverso i
quali saranno approfonditi argomenti e tematiche collegati al
progetto di valorizzazione del patrimonio architettonico lasciato
dalla Olivetti sul territorio eporediese e all’originale
profilo che il MaAM può assumere e giocare grazie al suo
particolare carattere culturale.
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