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Undicimila biblioteche sulle mappe digitali

E' il primo importante esempio di riuso degli Open Data dell’Anagrafe delle Biblioteche Italiane, un progetto che nasce dal censimento avviato nei primi anni Novanta al quale hanno preso parte le Regioni, Università, enti ecclesiastici e altre istituzioni culturali nazionali con l'obiettivo di creare uno strumento d'informazione generale, unitario e aggiornato

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Migliaia di strutture visibili nelle nuove applicazioni di navigazione e informazioni sul traffico per dispositivi Android e Apple: è il primo importante esempio di riuso degli Open Data dell’Anagrafe delle Biblioteche Italiane, progetto di censimento avviato nei primi anni Novanta al quale hanno contribuito, col coordinamento tecnico-scientifico dell'ICCU, Regioni, Università, enti ecclesiastici e altre istituzioni culturali nazionali con l'obiettivo di creare uno strumento d'informazione generale, unitario e aggiornato sulle Biblioteche Italiane.
Circa 11 mila biblioteche del database Anagrafe delle Biblioteche Italiane sono ora visibili nelle mappe TomTom Places e TomTom Routes.
Per favorire il riuso dei dati, da luglio del 2014 sono disponibili gli Open Data con licenza Creative Commons CC0 Universal Public Domain Dedication, in formato CSV o XML: l’integrazione dei dati delle biblioteche nelle mappe TomTom rappresenta così il primo importante riuso degli Open Data dell’Anagrafe delle Biblioteche Italiane.

Per maggiori informazioni:
http://anagrafe.iccu.sbn.it/opencms/opencms/eventi-e-news/Undicimila-biblioteche-sulle-mappe-TomTom

Comunicato stampa


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