Molto bello, e ovviamente anche un po’
problematico per l’intero mondo della musica classica, il
2006 è un anno che a
Bologna si complica ancora: dovunque si celebra il
genio superiore di Mozart, nato a Salisburgo nel
1756 e cioè 250 anni fa, ma la città
dell’Accademia Filarmonica, delle chiese di
S. Petronio e di S. Francesco ha il dovere di celebrare anche
Giacomo Antonio Perti, bolognese e maestro di
cappella nel maggior tempio cittadino dal 1696 al 1756 (quando
appunto morì, 250 anni fa), e anche Padre
Martini, francescano, maestro di cappella celeberrimo,
musicista in tutti i sensi nato nel 1706 (300 anni or sono).
Dunque tre personaggi da celebrare: è
possibile che l’Accademia Filarmonica, che
li ebbe tutti e tre accademici di valore e di fama, sia, in quel di
Bologna, la sede giusta per la celebrazione; e così,
associandosi a tutto quanto s’è fatto qui e fuori, in
Italia e nel mondo per Mozart (si sa, non senza polemiche o
difficoltà), a quanto s’è fatto per Martini
(per ora veramente non molto) e al poco che s’è fatto
per Perti, la Filarmonica ha ideato un convegno di studi di due
giorni.
La musica, certamente, ne è
l’asse portante, dalla superba polifonia sacra
dell’epoca alla grande tradizione interpretativa del
Novecento; ma non solo quella, se non per altro perché,
fortunatamente, l’universo mozartiano è già
stato studiato e descritto in tutte le maniere possibili. Dunque il
Settecento in genere, la cultura letteraria e artistica da allora
in poi, la civiltà bolognese in certi suoi diversi aspetti,
la didattica musicale, qualche altra figura di rilievo (il musico
Bernacchi, per esempio, scomparso lo stesso anno di Perti e quindi
celebrando anch’egli) sono alcuni dei temi della prima
giornata. Mozartiana e preparata dall’ultima relazione del
giorno prima, da parte sua la seconda giornata si lancia a
perlustrare territori piuttosto inusuali come la pittura, il
romanzo, la magia, la cucina, i cantanti, i registi, il cinema e
altro ancora, ovviamente sempre sul corpo nobilissimo di Wolfgang
Amadeus. Ma non mancheranno le sorprese.
A metà convegno, è previsto un buon concerto
mozartiano con quattro sonate per pianoforte. Durante il convegno,
relazioni, idee, riflessioni, domande, risposte si spera in
quantità. Soprattutto passato e presente, storia e
attualità, memorie e constatazioni, e magari anche un
pizzico di ipotesi futura per il senso più profondo da
assegnarsi a una cultura che sia così vera da comprendere
immediatamente anche la musica.
Il programma completo dell'evento:
Venerdì 3 novembre:
Prima giornata, Sala Mozart
Maestri di
maestri
Su Giacomo Antonio Perti (1661-1756) e Giovanni Battista Martini
(1706-1784)
Ore
10.00-13.00
Presiede Piero Mioli
Walter Tega, Il “mio” Settecento bolognese
Luisa Zanoncelli, La cultura greca nella musicografia del
Settecento
Luigi Verdi, Del musico Antonio Maria Bernacchi nel 250° della
morte
Mario Armellini, Giacomo Antonio Perti e i teatri veneziani
Francesco Sabbadini, Stanislao Mattei nella temperie civile e
politica di Bologna
Ore
14.00-17.00
Presiede Loris Azzaroni
Francesco Lora, Giacomo Antonio Perti: la carriera e il lascito di
un amabile hipoconrdiaco
Massimo Privitera, Polemiche in contrappunto: Martini, Lotti,
Marcello, Tonelli
Elisabetta Pasquini, Un Esemplare di contrappunto per due
autori
Davide Masarati, La scrittura corale dei polifonisti bolognesi del
Sei-Settecento
Luigi Ferdinando Tagliavini, Martini, Mozart e Mitridate
Ore
18.00
Concerto
Mozart alla tastiera
Sonata KV 284 in Re maggiore
Allegro, Rondeau en polonaise, Tema con variazioni
Luigi Moscatello (pianoforte)
Sonata KV 310 in La minore
Allegro maestoso, Andante, Presto
Juka Ota (pianoforte)
Sonata KV 333 in Si bemolle maggiore
Allegro, Andante cantabile, Allegretto grazioso
Claudia D’Ippolito (pianoforte)
Sonata KV 576 in Re maggiore
Allegro, Adagio, Allegretto
Irene Puccia (pianoforte)
Sabato 4
novembre: Seconda giornata, Sale museali
Più muse per Volfango
Per il 250° anniversario della nascita di Wolfgang Amadeus
Mozart:
dalla pubblicistica ottocentesca alla musica contemporanea,
dalla cucina alla regia d’opera
Ore
10.00-13.00
Presiede Piero Mioli
Fabio Roversi Monaco, Il “mio” Mozart
Gherardo Ghirardini, Nelle lettere e sulle scene
d’Europa
Giovanna Degli Esposti, Immagini, dipinti, ritratti
Giancarlo Landini, Conductors, directors, producers
Marina Calore, Librettisti, poligrafi, avventurieri e
dapontiani
Ore
14.00-17.00
Presiede Mario Baroni
Francesco Attardi, Alchimie, codici e tarocchi
Rita Charbonnier, Donne, romanzi, fantasie
Giorgio Appolonia, Solisti di canto e strumento
Elsa De Luigi, Ah che piatto saporito!
Gianluca Farinelli, L’occhio del cinema