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Ready to access

La Biblioteca universitaria di Sassari rende liberi i suoi spazi, dopo i lavori realizzati col progetto PNRR per il superamento delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali

totem

Una tempesta silenziosa è calata sulla Biblioteca universitaria di Sassari dove, accanto alle barriere fisiche e architettoniche dell'istituto, sono stati smantellati gli impedimenti digitali, sensoriali e comunicativi legati ai vari tipi di disabilità: una biblioteca pienamente accessibile rende libera la consultazione anche del suo patrimonio librario, cambiando radicalmente il rapporto dell'utente con disabilità nei confronti dell'accesso alle fonti di studio.

Ready to access
è il progetto PNRR per il superamento delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali in biblioteca, finanziato nell’ambito del progetto dell’Unione Europea Next Generation EU, previsto dal PNRR Misura 1, investimento 1.2, nasce con l’obiettivo di rendere i servizi della Biblioteca Universitaria di Sassari pienamente accessibili, includendo in modo sistematico e permanente tutte le categorie di utenti, compresi quelli con limitazioni motorie, sensoriali o cognitive.
Con l'installazione di scivoli o rampe, si è avviato un "ecosistema dell'accoglienza" dove chiunque — persona non vedente, sorda, con difficoltà motorie o con disturbi dell'apprendimento — possa muoversi, studiare, fare ricerca, in totale autonomia e con la massima dignità.

Le Fasi
Il progetto si è sviluppato in più fasi e ha visto il coinvolgimento delle associazioni che si occupano di accessibilità e delle loro comunità di riferimento, per un’analisi concreta delle barriere presenti in biblioteca e degli strumenti per abbatterle.
Coinvolgere chi realmente vive gli ostacoli alla fruizione dei luoghi e delle informazioni, ha significato poter individuare soluzioni efficaci e condivise che si sono tradotte nell’adeguamento dell’edificio e dei suoi spazi: dagli ascensori, oggi dotati di pulsantiera in braille e supporto informativo vocale, fino all’innovativo sistema “Letismart”, che, attraverso l’utilizzo di un “bastone intelligente” e di micro dispositivi radio, fornisce messaggi vocali direzionali, chiari e non invasivi, individuando varchi, scale, ingressi, ascensori, servizi e punti di interesse e guidando l’utente cieco o ipovedente anche nei percorsi più complessi.

Ausili tecnologici
Il progetto ha visto poi l’acquisto di un imponente dotazione di ausili tecnologici e posturali per la fruizione del grande patrimonio librario e documentale presente in biblioteca: supporti per la lettura e la dettatura vocale, interfaccia tattile in braille, video ingranditori di testo, tastiere ad alta leggibilità e contrasto per DSA (disturbi specifici dell’apprendimento), postazioni ergonomiche e dispositivi per “puntamento alternativo” e i “google glass”, occhiali “smart” con intelligenza artificiale.
Ready to access ha permesso inoltre la realizzazione di un sistema informativo-espositivo interattivo per potenziare l’accesso all’edificio, alla sua storia e alle sue caratteristiche artistico-architettoniche, grazie all’installazione di totem informativi multimediali, con supporto vocale, traduzione in LIS, Lingua dei Segni Italiana, e sottotitoli e alla progettazione e realizzazione di segnaletica informativa, direzionale, identificativa ed inclusiva.

Il personale
Il progetto ha visto anche il coinvolgimento attivo del personale della biblioteca, in particolare quello dedicato ai servizi al pubblico, con una intensa fase di formazione, sia per imparare l’utilizzo dei nuovi apparati tecnologici, che per acquisire delle competenze comunicative utili a rapportarsi con tutte le tipologie di utenza.
In quest’ottica una fase cruciale del progetto è stata la partecipazione ad un corso intensivo per l’apprendimento degli elementi di base della Lingua dei Segni Italiana (LIS).
Grazie a questo percorso, che ha unito teoria e pratica, il personale è ora in grado di accogliere i visitatori sordi, comprendere le loro richieste e guidarli con naturalezza tra i servizi offerti.


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