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Pavese Festival 2009: eventi del 2, 4 e 22 agosto.

Il 2, 4 e 22 agosto proseguono le attività del Pavese Festival 2009.

Domenica 2 Agosto 2009
Itinerari d’arte-Città aperta
Accoglienza a cura dell’Ente Comunale per il Turismo e della Pro Loco di Santo Stefano Belbo
Anfiteatro I mari del Sud, Piazza San Rocco, Santo Stefano Belbo (CN)

Miti di stelle
Dal mito greco al sogno americano con O’Thiasos

h. 21,30 Anfiteatro I mari del Sud, Piazza San Rocco, Santo Stefano Belbo (CN)
 
Domenica 2 AGOSTO 2009, il Comune di Santo Stefano Belbo, entrato a far parte del percorso Itinerari d’arte, offrirà, per tutta la giornata percorsi guidati sui luoghi pavesiani con navette e personale specializzato.
Itinerari d’Arte in Piemonte è un circuito d’eccellenza realizzato con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico e monumentale della nostra Regione.
Il nostro territorio offre infatti notevoli ed interessanti realtà, spesso poco conosciute, in grado di costituire un insieme originale ed unico nel panorama del turismo culturale. La scelta di allargare lo sguardo al di là dei più famosi e conosciuti centri culturali rientra nel più ampio progetto di costruzione di una rete che intrecci ad essi realtà più piccole e meno celebri ma non per questo meno interessanti e prestigiose: spesso infatti è proprio lì che troviamo quei gioielli di inestimabile valore artistico e culturale che il pubblico ha meno opportunità di conoscere perché lontano dai percorsi turistici più frequentati.
Da giugno ad Ottobre i sessanta comuni che hanno aderito accoglieranno ed accompagneranno i visitatori in una "caccia al tesoro culturale" a tutto tondo, con suggerimenti e stimoli per suscitare interesse verso la scoperta di nuove realtà, per apprezzarne  ricchezza,  bellezza e spesso unicità.

In Piazza Umberto I, l’Ente comunale per il turismo accoglierà i visitatori con l’allestimento di un Info Point per guidarvi nei luoghi pavesiani e nel centro del paese.
In Piazza S. Rocco sarà allestito il servizio navetta con due autobus che accompagneranno i visitatori sui luoghi pavesiani di Santo Stefano Belbo (Casa Natale di Cesare Pavese, Museo Casa di Nuto, Fondazione Cesare Pavese), e di Cossano Belbo (Fontana di Scorrone, Chiesa della Madonna della Rovere). Il servizio verrà effettuato dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 18,30.
Sempre in Piazza S. Rocco la Pro Loco di Santo Stefano Belbo effettuerà per tutta la giornata (pranzo dalle 12,30 alle 15,30 e merenda sinoira dalle 18,30 alle 20) un ottimo servizio eno-gastronomico.
Alle 21,30  andrà in scena lo spettacolo Dal mito greco al sogno americano con O’ Thiasos.

Il TeatroNatura O Thiasos è nato a Roma nel 1992 e da allora ha realizzato decine di spettacoli e laboratori in parchi e riserve naturali in tutta Italia. Ancora oggi il suo scopo è unire il teatro con la contemplazione e l’esperienza percettiva e sensoriale del paesaggio, per sviluppare un legame più diretto dell’essere umano con il suo territorio e con gli altri "esseri viventi" che lo abitano. Gli spettacoli sono concepiti per diverse ore del giorno, in genere al tramonto, fino all’arrivo della notte, oppure all’alba, per terminare a giorno fatto.
Così il trascolorare della luce naturale entra a far parte della drammaturgia, imprimendovi direttamente i suoi significati, le sue qualità: per questo gli spettacoli non si avvalgono di luci artificiali, palchi e amplificazioni.
Sulle possibilità di questo dialogo tra mondo umano e mondo naturale oggi, sull’ecologia come cura dell’abitare la terra e sul ruolo che possono avere il mito antico, l’arte, il teatro, il canto, nel riannodare un tessuto lacerato, O Thiasos TeatroNatura s’interroga attraverso i suoi spettacoli. Gli attori, immersi nel paesaggio, ascoltano, toccano e dialogano con alberi e pietre. E gli spettatori, che si trovano, anch’essi, dentro lo spazio scenico e condividono con le attrici il variare della luce naturale, l’alzarsi in volo di uno stormo di uccelli, il sibilo del vento tra le foglie, si ritrovano a fare esperienza di un rapporto con uno spazio che è tutt’altro che neutro e che interviene con tutta la potenza e la vastità proprie del vento, dei dirupi, dei mutamenti di luce e dell’oscurità della notte.
Nel 2000 O Thiasos TeatroNatura ha ricevuto dalla Federparchi europea-Europarc un importante riconoscimento "per il miglior progetto d’interpretazione del territorio".
Hanno fondato e co-dirigono il gruppo Sista Bramini e Francesca Ferri.

"Miti di Stelle"
Racconti e canti sotto al cielo notturno

Narrazione di Sista Bramini. Accompagnamento con polifonie tradizionali
Francesca Ferri, Camilla Dell'Agnola, Silvia Balossi
.
Nel cielo stellato, spazio e tempo, letteratura e scienza, vastità e intimità si intrecciano aprendo in noi uno sguardo, inedito quanto antico, su alcuni spazi dell'anima.
Le costellazioni: enigmi da sciogliere, emblemi da interrogare, configurazioni archetipiche alle quali attingere, sono sopra di noi e, ogni notte viaggiando, si mostrano. Pianeta: da planeo, erro, a ricordarci che l'errare è ciò che ci fa umani. E le stelle, fredde, infinitamente distanti, punti fermi della realtà, sono anche incandescenti e gravide di storie dove sensualità, strazio, commozione e bellezza si compongono in forme essenziali, e cantano:di Callisto, seguace di Diana, che vittima del desiderio di Giove, divenne l'Orsa Maggiore;degli altri amori di Giove e delle incredibili forme che assunse per congiungersi a Ganimede, a Io,  a Europa, a Leda... di come per sempre sedotti, siano divenuti satelliti  del suo pianeta oppure le costellazioni del Cigno e dell'Aquila che,  allo zenit, nel Triangolo Estivo, ci sovrastano ogni estate.


Martedì 4 agosto 2009
Anfiteatro I Mari del Sud, piazza San Rocco, Santo Stefano Belbo (CN)
Ore 20,00 Cena in piazza San Rocco a cura dell’Ente Comunale per il Turismo
Ore 21,00 Falò sulle colline
Ore 21,30 Re^ve,

con la Salamandre

Martedì 4 agosto 2009 alle 22,00, presso l’ Anfiteatro I Mari del Sud di Santo Stefano Belbo nell’ambito del Pavese Festival 2009, andrà in scena lo spettacolo Re^ve, a cura di La Salamandre, dopo il rito dei falò sulle colline, che alle 21,30 verranno accesi come vuole l’ antica tradizione contadina.

La Luna e i Falò - Un rito antichissimo
I falò non sono soltanto fuochi di gioia ma anche fuochi di dolore. Scandiscono il tempo della festa e l’eterno ritorno delle stagioni. Venivano anche accesi in segno di lutto o per scongiurare la minaccia della grandine e delle intemperie che avrebbero distrutto i raccolti. Questo rito propiziatorio intendeva garantire messi abbondanti.
Il fuoco dei falò è elemento simbolico che distrugge per far rinascere, purifica e vivifica, esorcizza la morte.
Con le ceneri di un falò si chiude La luna e i falò, il romanzo dell’ultimo ritorno e del definitivo congedo dal mondo dei vivi.

Le Salamandre, gruppo di attori nato in seno all’Associazione Culturale Diecimenodieci, giocano con il fuoco fondendo una fisicità “guerriera” alla poesia del teatro-danza, un colpo d’occhio fatto di grandi oggetti-istallazioni animati dalle fiamme.

La serata è ad ingresso gratuito (a parte la cena) e per informazioni si può contattare il Comune di Santo Stefano Belbo al numero 0141.841811.


SABATO 22 Agosto 2009
Bix- Un’ipotesi leggendaria
La storia di Leon Bix Beiderbecke, il più grande musicista bianco della storia del jazz. Un film di Pupi Avati.
h. 21,30 Chiesa Santi Giacomo e Cristoforo, Santo Stefano Belbo (CN)

Sabato  22 agosto 2009 alle 21,30, presso la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo nell’ambito del Pavese Festival 2009, verrà proiettato il film Bix Un’ipotesi leggendaria, per la regia di Pupi Avati.
Nel 1931, due mesi dopo la morte di quello che è ritenuto il più grande musicista bianco della storia del jazz, il cornettista Leon Bix Beiderbecke, suo fratello Barnie giunge a New York, per desiderio della madre, che vuol notizie sulle ultime settimane di vita del figlio, ma soprattutto vuol conoscere la sua promessa sposa, della quale egli le ha inviato la fotografia. Dopo vari tentativi, Barnie viene infine aiutato dal violinista italo-americano Joe Venuti, che rintraccia la ragazza della foto, Lisa, e la convince ad accompagnarlo a Davenport, per conoscere la famiglia del suo presunto fidanzato, promettendole in cambio di aiutarla a diventare una cantante. Durante il lungo viaggio in treno, Venuti racconta a Lisa, che non ha mai conosciuto Bix, la breve vita del suo amico, da quando aveva cominciato a cercare lavoro in una orchestrina, a quando è morto a 28 anni per alcolismo. Figlio di ricchi borghesi, che volevano per lui seri studi e lavoro sicuro e si opponevano decisamente ad una carriera di musicista, Bix, dotato di un eccezionale talento per il jazz, alterna grandi successi nelle maggiori orchestre (come quella di Frankie Trumbauer) a ritorni in famiglia, fra rimproveri, pentimenti e promesse vane, oppure a periodi di cura, anche in ospedale, contro le conseguenze dell'alcoolismo e delle eccessive fatiche, causate dagli spettacoli. Per pochi anni egli è una star, che si esibisce trionfante da Chicago a New York, insieme ai fedeli amici Don Murray, Joe Venuti e Hoagy Carmichael, guadagna molto denaro e frequenta ambienti di lusso, ma distrugge rapidamente il suo fisico e il suo talento, e presto non riesce a suonare, se prima non beve. Dopo un periodo di disintossicazione, Bix torna all'alcool, ma si accorge di essere ormai incapace di suonare, e si riduce, senza lavoro, senza soldi e malato, a trascinarsi in giro penosamente, senza voler incontrare né amici, né parenti. Bix ha parlato spesso del suo desiderio d'ammogliarsi, pur avendo avuto solo vaghi tentativi di legami o squallidi incontri mercenari. Un giorno, fattosi prestare dei soldi da Venuti, si fa aiutare da lui a scegliere nella vetrina di un fotografo la foto di una ragazza sconosciuta, che invia alla madre: è quella di Lisa. Pochi giorni dopo Bix muore.
 
La serata è ad ingresso gratuito e per informazioni si può contattare il Comune di Santo Stefano Belbo al numero 0141.841811.

Per Informazioni:
Pierluigi Vaccaneo
Ufficio Stampa Pavese Festival
Fondazione Cesare Pavese
P.za Confraternita, 1
12058 – Santo Stefano Belbo (CN)

Fondazione Cesare Pavese
P.za Confraternita, 1 – 12058 Santo Stefano Belbo (CN)
Tel. 0141/1849000 - 843730 – 840894
www.fondazionecesarepavese.it
info@fondazionecesarepavese.it


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