Domenica 2 Agosto
2009
Itinerari d’arte-Città
aperta
Accoglienza a cura dell’Ente
Comunale per il Turismo e della Pro Loco di Santo Stefano
Belbo
Anfiteatro I mari del Sud, Piazza San Rocco, Santo Stefano Belbo
(CN)
Miti
di stelle
Dal mito greco al sogno americano con
O’Thiasos
h. 21,30 Anfiteatro I mari del Sud,
Piazza San Rocco, Santo Stefano Belbo (CN)
Domenica 2 AGOSTO 2009, il Comune di Santo Stefano
Belbo, entrato a far parte del percorso Itinerari d’arte,
offrirà, per tutta la giornata percorsi guidati sui luoghi
pavesiani con navette e personale specializzato.
Itinerari
d’Arte in Piemonte è un circuito
d’eccellenza realizzato con l’obiettivo di valorizzare
il patrimonio storico, artistico e monumentale della nostra
Regione.
Il nostro territorio offre infatti notevoli ed interessanti
realtà, spesso poco conosciute, in grado di costituire un
insieme originale ed unico nel panorama del turismo culturale. La
scelta di allargare lo sguardo al di là dei più
famosi e conosciuti centri culturali rientra nel più ampio
progetto di costruzione di una rete che intrecci ad essi
realtà più piccole e meno celebri ma non per questo
meno interessanti e prestigiose: spesso infatti è proprio
lì che troviamo quei gioielli di inestimabile valore
artistico e culturale che il pubblico ha meno opportunità di
conoscere perché lontano dai percorsi turistici più
frequentati.
Da giugno ad Ottobre i sessanta comuni che hanno aderito
accoglieranno ed accompagneranno i visitatori in una "caccia al
tesoro culturale" a tutto tondo, con suggerimenti e stimoli per
suscitare interesse verso la scoperta di nuove realtà, per
apprezzarne ricchezza, bellezza e spesso
unicità.
In Piazza Umberto I, l’Ente
comunale per il turismo accoglierà i visitatori con
l’allestimento di un Info Point per guidarvi nei luoghi
pavesiani e nel centro del paese.
In Piazza S. Rocco sarà allestito il servizio
navetta con due autobus che accompagneranno i visitatori
sui luoghi pavesiani di Santo Stefano
Belbo (Casa Natale di Cesare Pavese, Museo Casa di Nuto,
Fondazione Cesare Pavese), e di Cossano Belbo
(Fontana di Scorrone, Chiesa della Madonna della Rovere). Il
servizio verrà effettuato dalle 10 alle 12,30 e dalle 16
alle 18,30.
Sempre in Piazza S. Rocco la Pro Loco di
Santo Stefano Belbo effettuerà per tutta la
giornata (pranzo dalle 12,30 alle 15,30 e merenda sinoira dalle
18,30 alle 20) un ottimo servizio eno-gastronomico.
Alle 21,30 andrà in scena lo spettacolo
Dal mito greco al sogno
americano con O’
Thiasos.
Il TeatroNatura O Thiasos
è nato a Roma nel 1992 e da allora ha realizzato decine di
spettacoli e laboratori in parchi e riserve naturali in tutta
Italia. Ancora oggi il suo scopo è unire il teatro con la
contemplazione e l’esperienza percettiva e sensoriale del
paesaggio, per sviluppare un legame più diretto
dell’essere umano con il suo territorio e con gli altri
"esseri viventi" che lo abitano. Gli spettacoli sono concepiti per
diverse ore del giorno, in genere al tramonto, fino
all’arrivo della notte, oppure all’alba, per terminare
a giorno fatto.
Così il trascolorare della luce naturale entra a far parte
della drammaturgia, imprimendovi direttamente i suoi significati,
le sue qualità: per questo gli spettacoli non si avvalgono
di luci artificiali, palchi e amplificazioni.
Sulle possibilità di questo dialogo tra mondo umano e mondo
naturale oggi, sull’ecologia come cura dell’abitare la
terra e sul ruolo che possono avere il mito antico, l’arte,
il teatro, il canto, nel riannodare un tessuto lacerato, O Thiasos
TeatroNatura s’interroga attraverso i suoi spettacoli. Gli
attori, immersi nel paesaggio, ascoltano, toccano e dialogano con
alberi e pietre. E gli spettatori, che si trovano, anch’essi,
dentro lo spazio scenico e condividono con le attrici il variare
della luce naturale, l’alzarsi in volo di uno stormo di
uccelli, il sibilo del vento tra le foglie, si ritrovano a fare
esperienza di un rapporto con uno spazio che è
tutt’altro che neutro e che interviene con tutta la potenza e
la vastità proprie del vento, dei dirupi, dei mutamenti di
luce e dell’oscurità della notte.
Nel 2000 O Thiasos TeatroNatura ha ricevuto dalla Federparchi
europea-Europarc un importante riconoscimento "per il miglior
progetto d’interpretazione del territorio".
Hanno fondato e co-dirigono il gruppo Sista Bramini e Francesca
Ferri.
"Miti
di Stelle"
Racconti e canti sotto al cielo notturno
Narrazione di Sista Bramini. Accompagnamento con polifonie
tradizionali
Francesca Ferri, Camilla Dell'Agnola, Silvia
Balossi.
Nel cielo stellato, spazio e tempo, letteratura e scienza,
vastità e intimità si intrecciano aprendo in noi uno
sguardo, inedito quanto antico, su alcuni spazi dell'anima.
Le costellazioni: enigmi da sciogliere, emblemi da interrogare,
configurazioni archetipiche alle quali attingere, sono sopra di noi
e, ogni notte viaggiando, si mostrano. Pianeta: da planeo, erro, a
ricordarci che l'errare è ciò che ci fa umani. E le
stelle, fredde, infinitamente distanti, punti fermi della
realtà, sono anche incandescenti e gravide di storie dove
sensualità, strazio, commozione e bellezza si compongono in
forme essenziali, e cantano:di Callisto, seguace di Diana, che
vittima del desiderio di Giove, divenne l'Orsa Maggiore;degli altri
amori di Giove e delle incredibili forme che assunse per
congiungersi a Ganimede, a Io, a Europa, a Leda... di come
per sempre sedotti, siano divenuti satelliti del suo pianeta
oppure le costellazioni del Cigno e dell'Aquila che, allo
zenit, nel Triangolo Estivo, ci sovrastano ogni estate.
Martedì 4 agosto
2009
Anfiteatro I Mari del Sud, piazza San Rocco, Santo Stefano Belbo
(CN)
Ore 20,00 Cena in piazza San Rocco
a cura dell’Ente Comunale per il Turismo
Ore 21,00 Falò sulle colline
Ore 21,30 Re^ve,
con la Salamandre
Martedì 4 agosto 2009 alle 22,00, presso l’
Anfiteatro I Mari del Sud di Santo Stefano Belbo nell’ambito
del Pavese Festival 2009, andrà in scena lo spettacolo Re^ve, a
cura di La Salamandre, dopo il rito dei falò sulle
colline, che alle 21,30 verranno accesi come vuole l’ antica
tradizione contadina.
La Luna e i Falò
- Un rito antichissimo
I falò non sono soltanto fuochi di gioia ma anche fuochi di
dolore. Scandiscono il tempo della festa e l’eterno ritorno
delle stagioni. Venivano anche accesi in segno di lutto o per
scongiurare la minaccia della grandine e delle intemperie che
avrebbero distrutto i raccolti. Questo rito propiziatorio intendeva
garantire messi abbondanti.
Il fuoco dei falò è elemento simbolico che distrugge
per far rinascere, purifica e vivifica, esorcizza la morte.
Con le ceneri di un falò si chiude La luna e i falò,
il romanzo dell’ultimo ritorno e del definitivo congedo dal
mondo dei vivi.
Le Salamandre, gruppo di attori nato in seno
all’Associazione Culturale Diecimenodieci, giocano con il
fuoco fondendo una fisicità “guerriera” alla
poesia del teatro-danza, un colpo d’occhio fatto di grandi
oggetti-istallazioni animati dalle fiamme.
La serata è ad ingresso gratuito (a parte la cena) e per
informazioni si può contattare il Comune di Santo Stefano
Belbo al numero 0141.841811.
SABATO 22 Agosto
2009
Bix- Un’ipotesi
leggendaria
La storia di Leon Bix Beiderbecke, il
più grande musicista bianco della storia del jazz. Un film
di Pupi Avati.
h. 21,30 Chiesa Santi Giacomo e Cristoforo, Santo Stefano Belbo
(CN)
Sabato 22 agosto 2009 alle
21,30, presso la Chiesa dei Santi Giacomo
e Cristoforo nell’ambito del Pavese
Festival 2009, verrà proiettato il film Bix Un’ipotesi
leggendaria, per la regia di Pupi
Avati.
Nel 1931, due mesi dopo la morte di quello che è ritenuto il
più grande musicista bianco della storia del jazz, il
cornettista Leon Bix Beiderbecke, suo fratello Barnie giunge a New
York, per desiderio della madre, che vuol notizie sulle ultime
settimane di vita del figlio, ma soprattutto vuol conoscere la sua
promessa sposa, della quale egli le ha inviato la fotografia. Dopo
vari tentativi, Barnie viene infine aiutato dal violinista
italo-americano Joe Venuti, che rintraccia la ragazza della foto,
Lisa, e la convince ad accompagnarlo a Davenport, per conoscere la
famiglia del suo presunto fidanzato, promettendole in cambio di
aiutarla a diventare una cantante. Durante il lungo viaggio in
treno, Venuti racconta a Lisa, che non ha mai conosciuto Bix, la
breve vita del suo amico, da quando aveva cominciato a cercare
lavoro in una orchestrina, a quando è morto a 28 anni per
alcolismo. Figlio di ricchi borghesi, che volevano per lui seri
studi e lavoro sicuro e si opponevano decisamente ad una carriera
di musicista, Bix, dotato di un eccezionale talento per il jazz,
alterna grandi successi nelle maggiori orchestre (come quella di
Frankie Trumbauer) a ritorni in famiglia, fra rimproveri,
pentimenti e promesse vane, oppure a periodi di cura, anche in
ospedale, contro le conseguenze dell'alcoolismo e delle eccessive
fatiche, causate dagli spettacoli. Per pochi anni egli è una
star, che si esibisce trionfante da Chicago a New York, insieme ai
fedeli amici Don Murray, Joe Venuti e Hoagy Carmichael, guadagna
molto denaro e frequenta ambienti di lusso, ma distrugge
rapidamente il suo fisico e il suo talento, e presto non riesce a
suonare, se prima non beve. Dopo un periodo di disintossicazione,
Bix torna all'alcool, ma si accorge di essere ormai incapace di
suonare, e si riduce, senza lavoro, senza soldi e malato, a
trascinarsi in giro penosamente, senza voler incontrare né
amici, né parenti. Bix ha parlato spesso del suo desiderio
d'ammogliarsi, pur avendo avuto solo vaghi tentativi di legami o
squallidi incontri mercenari. Un giorno, fattosi prestare dei soldi
da Venuti, si fa aiutare da lui a scegliere nella vetrina di un
fotografo la foto di una ragazza sconosciuta, che invia alla madre:
è quella di Lisa. Pochi giorni dopo Bix muore.
La serata è ad ingresso gratuito e per
informazioni si può contattare il Comune di Santo Stefano
Belbo al numero 0141.841811.
Per Informazioni:
Pierluigi Vaccaneo
Ufficio Stampa Pavese Festival
Fondazione Cesare Pavese
P.za Confraternita, 1
12058 – Santo Stefano Belbo (CN)
Fondazione Cesare Pavese
P.za Confraternita, 1 – 12058 Santo Stefano Belbo (CN)
Tel. 0141/1849000 - 843730 – 840894
www.fondazionecesarepavese.it
info@fondazionecesarepavese.it