Titolo+CondividiSu
Titolo CondividiSu

"Ovunque io vada" la personale di Lorena Peris

A Firenze una mostra tutta al femminile che coniuga l?abilità grafica al forte senso del colore.

Donne in discussione, volitive e autoironiche. Donne di oggi, intriganti e maliziose. Sono le tante figure femminili di Lorena Peris, proposte nella mostra “Ovunque io vada” che sarà inaugurata il 6 dicembre 2008, ore 16,30, presso lo Spazio QCR della Fondazione Circolo Rosselli, via degli Alfani 101, rosso, a Firenze. L’iniziativa rientra in una serie di attività artistiche che la Fondazione organizza nel corso dell’anno, alle quali si affiancano quelle più politiche e culturali.

L’esposizione ripercorre l’excursus della giovane artista fiorentina Lorena Peris, che partita dall’esperienza accademica è arrivata a una personale intuizione dell’arte che attinge e rielabora al contempo le tecniche dell’iconografia e del mosaico approdando a un’idea originale dell’atto creativo, in continua evoluzione e alla ricerca costante di un equilibrio tra materia e colore. 

Fra le opere in mostra potremo ammirare “Colazione con asino” (2007), "Lo stendino" (2008), "Situazione" (2008), " Senza titolo " (2008), ritratti e schizzi alcuni dei quali realizzati in India e in Eritrea. L’accompagnamento musicale è a cura di Stefano Tore.

Ma che cos’è l’arte per Lorena Peris? Un’entità misteriosa e imperiosa che si materializza in una doppia realtà che ha, simultaneamente, il senso della necessità e della leggerezza. Al pliniano “Utile – Dolce”, che tanta fortuna ha avuto nel Rinascimento e nel Paesaggismo inglese, sembra sostituirsi l’“Inutile – Grave” che ripropone l’enigma della creatività artistica attraverso l’espressione della materialità delle sue forme e dei suoi colori.

Ed è attraverso questa materializzazione che il bisogno di rendere le idee e i sentimenti tangibili si manifesta attraverso tecniche che uniscono l’abilità grafica al forte senso del colore. Due ricerche che viaggiano in parallelo nell’opera della Peris: la prima, modulata in un disegno prepotente, sotteso e declinato in un’ironica riproposizione di espressioni, volti e intenzioni femminili, dove il maschile non è escluso, ma circoscritto in citazioni compatte e scolpite che propongono un’estraneità interiore che pur appartenendo alla composizione costituisce un inciso, una “parte a sé”. La seconda che si manifesta in una singolare gamma di impasti che l’artista crea appositamente mescolando pigmenti che ricava da antiche ricette, “intrappolando” materiali naturali (estratti dai fiori come dalle cortecce degli alberi) nelle vernici, nelle colle o stemperandoli all’antica nell’impasto d’uovo. Il risultato ha la prorompente vitalità che solo una giovane artista sa proporre, dove il vigore dell’impeto creativo si coniuga alla capacità di osare e l’innovazione viene filtrata dal senso della complessità della composizione.

Lorena Peris esprime così quel profondo rapporto che lega l’artista al supporto e alla materia pittorica e ce lo propone  nelle sue grandi figure di donne, donne in discussione, volitive e autoironiche, donne di oggi che ripropongono il femminile di sempre, con  atteggiamenti e forme che hanno la sfacciata consapevolezza delle loro potenzialità interpretative e una sorta di intrigante e beffarda spavalderia.

INFORMAZIONI UTILI

La mostra sarà visitabile fino al 23 dicembre nei giorni feriali con l’ingresso libero negli orari 9,30 -13,00 e 14,30 -18,30.


Condividi su:

torna all'inizio del contenuto