La lunga parabola della Olivetti, che celebra
nel corso del 2008 il centenario dalla fondazione, non ripercorre
solo le vicende della civiltà industriale, ma mette in scena
il sorgere e il declino di un sogno - coltivato per più di
un secolo - sulla capacità dell’industria di essere
non solamente un modo razionale ed efficiente per produrre oggetti
e beni di consumo, bensì di porsi quale motore e modello per
la crescita e lo sviluppo della società nel suo
insieme.
Nessun’altra azienda, in nessun Paese del mondo, ha saputo
interpretare meglio della Olivetti l’essenza positiva e
ottimista di tale ambizione.
E’ questa unicità che la mostra cerca di mettere in
luce, sin dal titolo scelto: una bella società.
L’articolata ricchezza dell’universo Olivetti autorizza
i più diversi percorsi di analisi: le scelte etiche, la
morale sociale, il design, l’organizzazione industriale, le
strategie di comunicazione, le prospettive politiche, il ruolo
degli intellettuali, il valore dell’arte, la ricerca
tecnologica, l’elaborazione di nuovi linguaggi, il fine
ultimo della comunità. Ciascuno di questi approcci
meriterebbe una esposizione esaustiva, frutto di una approfondita
ricerca.
Ciò che però ci pare oggi trovare una nuova
attualità è la capacità dimostrata dalla
Olivetti di costruire una visione d’insieme, un vero e
proprio paesaggio della modernità.
La mostra propone una serie di campionature emblematiche di temi
innovativi scelti fra i vari settori d’intervento della
Società e concentra nel cuore del percorso una sorta di
dizionario enciclopedico di tutte le esperienze che hanno
caratterizzato la produzione di un’azienda non certo
limitatasi alle macchine per ufficio.
La grafica come l’architettura, il design come
l’urbanistica, la pubblicistica come la letteratura, il
cinema industriale come gli allestimenti, i negozi come la
tipografia verranno esaminati non tanto nei loro singoli aspetti
disciplinari ma come tante facce interrelate di una moderna forma
di civiltà dell’immagine.
Curatori: Manolo De Giorgi e Enrico Morteo
Grafica: Daniele Ledda
Curatori di settore: Patrizia Bonifazio, Alberto Saibene.
INFORMAZIONI
UTILI:
Torino, il Palazzo della Promotrice delle Belle Arti
Orari di apertura:
Mar-dom 10.00 - 19.00
giovedì 10.00 - 23.00
Lun chiuso
29 giugno/3 luglio: apertura straordinaria 10.00 - 23.00
Costo ingresso: 7€ intero
Sconti: 5 € ridotto (studenti universitari, over 65)
Ingresso libero under 18, over 65e con Abbonamento Torino-Piemonte
Musei 2008 e Torino+Piemonte Card
ingresso libero giovedì 19.00-23.00