La terza edizione del calendario della Biblioteca nazionale di
Roma completa una sorta di trilogia antologica di letteratura
contemporanea.
Dopo una serie di autori e poeti italiani, quest’anno
è la volta di dodici scrittori di altrettanti Paesi
stranieri, che partecipano con un testo inedito in Italia.
Si va dalla prima traduzione italiana del testo
Donna con
ukulele di Banana Yoshimoto a quella di
Etgar Keret La notte in
cui morirono gli autobus. Dai
racconti di
Vincent Délecroix, autore del recente volume La
scarpa sul tetto e del messicano Enrique Serna,
premio Nacional de Narrativa Colima 2004, all’estratto in
anteprima di un romanzo in uscita del tedesco Friedrich
Christian Delius. Lo statunitense Joe
Lansdale vincitore dell’Edgar Award per In fondo
alla palude (2005), è presente con Dicembre, mentre lo
spagnolo Luis Mateo Diez, autore de La fonte
virtuosa (2000), ha scritto per il calendario il racconto
Giorni
d’agosto. E ancora sono presenti con i
loro racconti, la canadese Jane Urquhart autrice
dei romanzi Niagara, Altrove e Cieli tempestosi, la poetessa
ungherese Zsuzsa Rakovszky, la svedese
Agneta Pleijel che ha pubblicato in italiano Un
amore a Stoccolma (1999), la poetessa e storica angolana
Ana Paula Tavares e l’iraniana
Bilqis Soleimani.
Dodici firme illustri, sei uomini e sei donne, rappresentanti di
grandi letterature, nell’anno del dialogo interculturale ci
ricordano che la cultura non ha confini e che la civiltà
della parola attraversa qualunque muro. Il calendario della
Biblioteca nazionale di Roma è così un invito a non
dimenticare le opportunità di arricchimento reciproco
offerte dal nostro controverso presente.