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Nasce il "Centro per il libro e la lettura"

Lo ha annunciato il ministro Francesco Rutelli il 25 ottobre.

Una “casa per il libro”, nella quale far convergere idee, impegno e risorse di tutti gli organismi pubblici e privati che operano nel campo della promozione della lettura. E dalla quale far partire progetti e iniziative che raggiungano capillarmente i centri e le periferie del Paese, per costruire la cultura del leggere con una nuova generazione di italiani, proiettati nel mondo di oggi, sempre più multimediali, multilingue e multiculturali.


Questo sarà il tanto atteso “Centro per il libro e lettura". Lo ha tenuto a battesimo a Roma il 25 ottobre scorso il vicepremier e ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, insieme con Ricardo Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'editoria. Alla cerimonia a Palazzo Chigi erano presenti le istituzioni e i produttori del mondo del libro, dagli editori ai librai agli scrittori, tutti riuniti sotto un unico slogan: promuovere la lettura.


Seguendo l’esempio degli analoghi centri esistenti in Europa, la nuova istituzione si pone obiettivi ambiziosi: realizzare, con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, campagne informative per sensibilizzare l'opinione pubblica verso i prodotti editoriali e la lettura; provvedere, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, alle adeguate politiche di diffusione del libro, della cultura e degli autori italiani all'estero. Pianificare delle strategie di intervento pluriennali presso le Fiere Internazionali del libro e di sostegno alle traduzioni. Organizzare e promuovere inoltre, in collaborazione con gli enti locali e con i soggetti legati alla filiera del libro, manifestazioni ed eventi in Italia e all'estero ed in particolare la "Festa del Libro". Infine sostenere le attività delle biblioteche scolastiche, che saranno aiutate a raccordarsi con il territorio e le altre istituzioni.

Il Centro verrà avviato ufficialmente con un decreto del Presidente della Repubblica di prossima emanazione. Presidente del Centro sarà una "personalità di spicco" scelta dal ministro Rutelli, anche se la nomina, ha fatto notare il ministro, verrà fatta "ascoltando il mondo dei produttori". Si tratterà anzi di "una figura che parli a loro e li rappresenti". A dare voce a tutte le diverse istituzioni interessate ci sarà anche un consiglio, “una sorta di parlamentino” lo ha definito Rutelli, che resterà in carica 4 anni. Il suo presidente potrà essere rinnovato una sola volta e ne faranno parte circa 50 persone tra rappresentanti dei ministeri, degli enti locali, della Siae, delle diverse associazioni di categoria. Le riunioni ci saranno almeno due volte l'anno, ha spiegato Rutelli, "e non si tratterà solo di appuntamenti di lavoro, ma anche di veri e propri eventi".

Insieme al Centro per il libro nascerà inoltre un "Osservatorio" con diversi compiti: studiare le dinamiche sociali ed economiche legate alla produzione e alla diffusione dei libri e dei prodotti editoriali; raccogliere e diffondere informazioni sulle iniziative promosse in Italia e all'estero; organizzare un ufficio incaricato della gestione dei diritti per la riproduzione delle opere conservate dai Musei e dalle istituzioni culturali.
Grande soddisfazione è stata espressa, a nome anche degli altri rappresentanti del mondo dell'editoria, dal presidente dell'Associazione nazionale editori Federico Motta: "La decisione di dare il via al Centro per il Libro arriva a sole cinque settimane dalla riunione a Roma degli Stati Generali dell'editoria, durante i quali si era posto l'obiettivo di dare vita ad una struttura forte per il sostegno al libro". "Da parte nostra”  ha aggiunto “ci sarà la massima disponibilità e impegno".

Documenti

 Il protocollo d'intesa.

(documento in formato pdf, peso 23Kb)


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