Le mostre, insieme a qualche punto
fermo, pongono interrogativi ed aprono
piste di ricerca. Talvolta lasciano anche il rimpianto delle strade
non battute.
Crivelli e Brera non fa eccezione e per questo si è deciso
di accompagnare
l’esposizione con una serie di conversazioni che ne
approfondiscono alcuni
aspetti.
Attorno al tema dei tessili e dei tappeti, curato da Moshe Tabibnia
con l’Associazione Culturale MATAM, che ha raccolto i
risultati di ricerca in un volume di approfondimento al quale si
dedicherà un intero pomeriggio per fare il punto sul ruolo
cruciale dei mercanti camerti nella commercializzazione di questi
manufatti e sul loro uso anche simbolico, si sono dunque raccolte
quattro specifiche “messe a fuoco”. Andrea di Lorenzo
accompagnerà alla scoperta dei rapporti, fino ad ora poco
indagati, di Crivelli con alcuni importanti committenti anconetani,
mentre Valeria Iato illustrerà un peculiare e milanesissimo
episodio della fortuna critica del pittore ad inizio Novecento.
Benedetta Montevecchie Gabriele Barucca invece contestualizzeranno,
all’interno della produzione marchigiana, le straordinarie
oreficerie presenti in mostra e Thomas Golsenne, che sta preparando
la prima monografia francese dedicata al pittore veneziano, ci
avvicinerà alle complesse iconografie delle sue tavole ed ai
loro significati, a partire dagli ormai celebri “cetrioli di
Crivelli”.
Aspetti e tagli metodologici diversi, dunque, che daranno conto
della ampiezza di problematiche aperte ed affrontate da una
disciplina, la storia dell’arte, relegata talvolta al puro
godimento estetico.
tutti i giovedì dal 21 gennaio al 25
febbraio 2010
Milano - Pinacoteca di Brera - Sala della Passione