L’Università di Stanford e
la Fondazione Giorgio Cini lavorano da tempo sulla storia della
Repubblica delle Lettere e quest’anno hanno deciso di
organizzare congiuntamente un Convegno di due giornate per
rispondere alla domanda se la Repubblica delle Lettere sia oggi uno
Stato o un network. In effetti essa ha costituito un meraviglioso
esempio di aggregazione in cui letterati e scienziati, di diverse
nazioni, corrispondevano tra di loro in nome di un ideale comune
fondato non sul proprio rango sociale, ma sulla qualità del
loro lavoro intellettuale. Il costituirsi di questa rete
trans-nazionale ci invita ora a interrogarci sulla natura
istituzionale di tale comunità scientifi ca. L’effi
cacia politica e scientifi ca della Repubblica delle Lettere era
tale perché era uno Stato che coordinava le sue
attività? O perché prefi gurava le odierne reti
sociali nelle quali il rapporto aleatorio tra intellettuali
costituisce la condizione stessa della loro libertà di
pensiero e di movimento?
L’Humanities Center, Università
di Stanford, ha usato tecnologie innovative per rendere visibile la
configurazione geografi ca dei rapporti epistolari che hanno
costruito la storia intellettuale della Repubblica delle Lettere, e
proprio per questa ragione la prima giornata del seminario
vedrà i diversi studiosi legati al suo progetto di ricerca
presentare lo stato attuale dei loro lavori, mostrando anche in
questo modo come la tecnologia più avanzata possa aiutare a
esaminare meglio le fonti storiche.
Nel corso della seconda giornata la
Fondazione Giorgio Cini riunirà invece a convegno alcuni
studiosi con l’intento di analizzare e discutere gli
insegnamenti che possiamo trarre ancor oggi
dall’organizzazione “politica” della Repubblica
delle Lettere, e in quale modo la sua gestione
“statale” si declinasse all’interno delle diverse
istituzioni che in essa si riconoscevano a pieno titolo.
Interverranno Alberto Abruzzese, Giorgio Ficara, Gilberto
Pizzamiglio, Lorenzo Tomasin e, in conclusione, Cesare De
Michelis.
Per ulteriori informazioni il link
al sito web della Fondazione Giorgio Cini >>>