I rappresentanti del Mibac hanno festeggiato sabato 1
ottobre 2011 l’amica risanata, il
taglio del nastro, ed un lungo applauso hanno segnato la
riapertura del tradizionale ingresso della biblioteca
napoletana, attraverso il monumentale scalone.
Terminati dopo appena un anno i lavori di restauro grazie
all’impegno del Direttore della biblioteca,
Mauro Giancaspro, del Direttore Regionale
della Campania per i Beniculturali, Gregorio
Angelini e del consigliere del Ministro Galan,
Massimo Marino De Caro, ed al sostegno della
Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali
ed il diritto d'autore, la biblioteca torna alla
normalità ed i lettori potranno affollare nuovamente lo
splendido Salone di Lettura.
La novità è una nuova Sala di Esposizione destinata
ad ospitare nelle antiche teche, accuratamente tirate a lucido,
mostre bibliografiche permanenti , per far conoscere ancora di
più l’importante e raro patrimonio posseduto dalla
Nazionale di Napoli.
In occasione dell’inaugurazione, ed ancora per alcuni
giorni, sono stati esposti due codici purpurei, esemplari quasi
unici al mondo , i papiri di Ercolano, i breviari di dei re
d’Aragona, Alfonso e Ferrante, splendidamente miniti, il
prezioso codice, conosciuto come Dioscurides Neapolitanus,
considerato il più importante manuale di medicina e di
farmacia di tutto il mondo greco romano, illustrato con la
raffigurazione delle piante medicinali.