Il 5 febbraio
2009, in occasione della presentazione del volume
di Marcello Pera “Perché dobbiamo dirci
cristiani”, il Ministro per i beni e le
attività culturali, Sandro
Bondi, illustrerà il
ciclo di incontri settimanali
dedicati ai libri.
Con questa iniziativa, aperta a tutti, il Ministro Bondi conferma ancora una
volta la sua attenzione al libro e alla lettura in un momento
storico in cui si avverte sempre più la necessità di
fermarsi a riflettere per ritrovare le proprie radici.
Il programma generale sarà definito da un comitato
scientifico coordinato dal Ministro e composto, tra gli altri, da
Maurizio Costanzo, Angelo Crespi, Antonio De Benedetti,
Alain Elkann, Maurizio Fallace, Giorgio Ficara, Raffaele Iannuzzi,
Giorgio Montefoschi, Davide Rondoni, Maria Luisa Spaziani, Marina
Valensise.
Il ciclo, coordinato dai Consiglieri Alain Elkann,
Giuseppe Benelli, Angelo Crespi e
da Davide Rondoni, inizierà il primo
giovedì di febbraio per proseguire, a partire dal primo
giovedì di marzo, con incontri settimanali che saranno
introdotti da autorevoli rappresentanti della cultura italiana; lo
scopo è quello di offrire un panorama della recente
produzione editoriale, su tematiche di particolare spessore
intellettuale. Sono previsti, fra gli altri, volumi di
Giancarlo Lehner, del
card. Carlo Maria Martini,
di Raffaele La Capria, di Carlo
Sgorlon, di padre Enzo Bianchi e dello
storico Paolo Simoncelli.
Il primo appuntamento è fissato per il 5 febbraio p.v., alle
ore 18,00, con la presentazione del volume “Perché
dobbiamo dirci cristiani”, del senatore Marcello
Pera, edito da Mondadori. Sarà presente
l’autore e interverranno, oltre al Ministro Sandro Bondi, il
Rettore della Pontificia Università Lateranense, Mons.
Rino Fisichella, il professor Carlo
Lottieri dell’Università di Siena e il
professor Pietro Barcellona
dell’Università di Catania.
In questo libro aperto da una lettera introduttiva di Papa
Benedetto XVI, l’autore si rivolge al cristianesimo
per chiedergli le ragioni della speranza. Non per esibire
conversioni o illuminazioni o ravvedimenti, ma per indicare come si
possa coltivare una fede (altra espressione appropriata non
c’è) in valori e principi che caratterizzano la nostra
civiltà, e riaffermare i capisaldi di una tradizione della
quale siamo figli, con la quale siamo cresciuti, e senza la quale
saremmo tutti più poveri.
SANDRO BONDI PRESENTA I GIOVEDI' DI SANTA
MARTA
Roma, ex-chiesa di Santa Marta al Collegio
Romano,
5 febbraio 2009, alle ore
18:00
Prossimi
appuntamenti:
5 marzo con il libro di Raffaele La Capria
"America 1957"
12 marzo con il libro di Giancarlo Lehner "La
famiglia Gramsci in Russia"