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L’Associazione Bancaria Italiana inaugura la sua Biblioteca

Si è aperto a Roma, alle Scuderie di Palazzo Altieri, lo spazio che rende disponibili diecimila volumi pubblicati dagli Istituti di credito italiani tra la fine dell'800 ed i nostri giorni. Il direttore generale Biblioteche e Istituti Culturali - Rossana Rummo, intervenuto alla presentazione dell'iniziativa organizzata dall'ABI, ha commentato e valorizzato il progetto (Adnkronos dell'11/02/2015)

L’apertura della Biblioteca è un’iniziativa che fa parte del “Piano d’azione a sostegno dell’arte e della cultura” messo a punto dall’ABI e dalle banche italiane per dare il proprio contributo di settore alla tutela e alla valorizzazione dell’immenso patrimonio storico-artistico nazionale. Si articola in 10 iniziative, che vanno dalla realizzazione di un Museo virtuale con gli oltre 300 mila capolavori custoditi nelle collezioni private delle banche italiane ai restauri; al Festival della cultura creativa per avvicinare i più giovani all’arte, fino ad Invito a Palazzo, la giornata nazionale di apertura dei palazzi storici delle banche al grande pubblico. Il rapporto tra banca e cultura ha origini antiche che, travalicando il Rinascimento, raggiungono le origini della nostra civiltà, divenendo così una delle componenti costitutive del Paese. Le modalità attraverso le quali si è storicamente svolto questo rapporto, si riallacciano alla tradizione del mecenatismo rinascimentale, quando nel nostro Paese molte importanti famiglie principesche erano anche famiglie di banchieri. Tale modus operandi è poi continuato, sviluppandosi e rinnovandosi: al mecenatismo si sono così affiancate altre modalità di intervento, quali la sponsorizzazione e la gestione diretta di interventi culturali.
In questo contesto, l’editoria bancaria è un fenomeno con caratteristiche peculiari. Nata nella seconda metà dell’Ottocento per celebrare la fondazione degli istituti di credito, questa forma di editoria si è ampliata progressivamente nel corso degli anni, con particolare attenzione per l’arte e il territorio. Optando spesso per opere che nessun editore avrebbe potuto pubblicare secondo parametri solamente “di mercato”. La nuova biblioteca dell’ABI e delle banche italiane, situata nelle Scuderie di Palazzo Altieri e ristrutturata dallo Studio Gae Aulenti, accoglierà studiosi e studenti interessati ai libri pubblicati dagli istituti di credito. Sono circa 10 mila volumi, dedicati a temi assai diversi: in misura rilevante volumi d’arte e architettura, ma ve ne sono numerosi che trattano di musica, territorio, cinema, pensiero economico, enogastronomia e molto altro. Il catalogo è consultabile all’indirizzo www.biblioteca.abi.it

 

Edizioni di grande pregio, come i “Disegni di Michelangelo” in 4 volumi di grande formato o le magnifiche anastatiche come la Bibbia di Borso d’Este, capolavoro assoluto della miniatura italiana del Rinascimento; in molti casi si tratta di testi di non facile reperibilità: si stima che almeno 1.500 volumi non siano reperibili attraverso il Sistema Bibliotecario Nazionale. È dunque di un patrimonio librario non grandissimo ma con caratteristiche uniche. La biblioteca ha aderito al Polo degli Istituti culturali di Roma e attraverso di esso al Sistema Bibliotecario Nazionale, che permetterà ad un vastissimo pubblico – nazionale e internazionale – di condividere, conoscere e consultare tutte le opere delle banche italiane.
 
All'inaugurazione dell'11 febbraio 2015 (ore 11) - Scuderie di Palazzo Altieri, Via di Santo Stefano del Cacco 1 - Roma,
sono intervenuti, tra gli altri:
 
Antonio Patuelli, presidente dell’ABI
Marco Carminati, giornalista Il Sole 24 Ore Domenica;
Rossana Rummo, direttore generale Biblioteche e Istituti culturali, Ministero dei Beni Culturali;
Marino Sinibaldi, direttore Radio 3 RAI;
Giovanni Solimine, professore ordinario di Biblioteconomia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Università La Sapienza di Roma.
 

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