Sabato 5 novembre 2011, dalle ore 10.00, la
Biblioteca di storia moderna e contemporanea e
l'Istituto centrale per i beni sonori ed
audiovisivi ospitano presso l’Auditorium
dell’Istituto (Via Michelangelo Caetani 32 – 00186
Roma), una mattinata dedicata alla presentazione del volume
di Steve Della Casa e Paolo Manera Il professor Matusa
e i suoi hippies, Bonanno, 2011.
Programma:
ore 10.00: Le canzoni italiane nei film musicali degli
anni Sessanta. Proiezione di una antologia delle canzoni eseguite
in alcuni musicarelli italiani degli anni ’60.
ore 11.00: Presentazione del volume Il
professor Matusa e i suoi hippies di Steve Della Casa e Paolo
Manera. Tavola rotonda con gli interventi di Luciano Ceri, Alberto
Crespi, Domenico Monetti. Sarà presente Steve Della
Casa.
Dalla fine degli anni Cinquanta il cinema italiano, sempre attento
e ricettivo nei confronti del patrimonio musicale nazionale, segue
i mutamenti in atto: la divisione tra i vecchi ‘leoni’
della melodia e le nuove leve che sulla scia del grande successo
mondiale del rock and roll rielaborano i nuovi suoni in chiave di
frattura generazionale; e poi, nel corso degli anni Sessanta,
l’esplosione del Beat e tutti i fenomeni culturali di massa
che alla musica legano strettamente nuove immagini, modi di vestire
ed atteggiarsi che colgono e amplificano le ansie di libertà
di una generazione che si avvia alla vera contestazione sul piano
sociale e politico. Il cinema italiano attinge ai nuovi suoni sia
utilizzando le canzoni dell'epoca come paesaggio e contrappunto
sonoro per la commedia all'italiana più attenta ai mutamenti
di costume, sia dando vita a un vero “sottogenere”,
battezzato “musicarello” in evidente richiamo ai
“carosello” pubblicitario, che fa da lancio commerciale
per le star canore, impegnate a recitare e cantare su canovacci
semplici quanto efficaci, regolarmente attorniati da alcuni grandi
caratteristi del cinema comico.