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Il "Manifesto di Ventotene" al Parlamento Europeo.

Consegnate le traduzioni del "Manifesto di Ventotene" ai rappresentanti permanenti dei 27 paesi...

"Uno dei più fulgidi esempi, un uomo di incredibile lungimiranza, che ha influenzato il futuro dell’Unione europea e le cui idee vivono ancora attuali in mezzo a noi". Con queste parole, pronunciate per ricordare Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori dell’Unione Europea, il presidente del Parlamento Europeo, Hans-Gert Poettering, ha sottolineato l’importanza della cerimonia di consegna ai 27 rappresentanti permanenti presso l’UE del Manifesto di Ventotene nelle 23 lingue ufficiali dell’Unione, da parte del presidente della Regione Lazio, Pietro Marrazzo.
L’evento, tenutosi il 5 marzo 2009 presso la sala Yehudi Menuhin del Parlamento europeo di Bruxelles, è stato aperto dall’esecuzione dell’inno alla gioia di Beethoven. Subito dopo, il presidente Poettering ha illustrato come la passione che ha animato "la straordinaria figura di Spinelli", evidente soprattutto nell’azione da questi svolta presso il Parlamento, sia stata in grado di influenzare il "futuro dell’Europa". Un caldo riconoscimento reso ancor più coinvolgente dalla successiva proiezione di un filmato carico di emozioni, soprattutto per coloro che, anche nel Parlamento Europeo, hanno conosciuto personalmente il grande vecchio dalla barba bianca, impegnatosi a portare all’approvazione, il 14 febbraio 1984, il progetto di Trattato di Unione Europea, meglio conosciuto come "Progetto Spinelli".
Legato all’attualità del pensiero del Manifesto, è poi seguito l’intervento del rappresentante italiano presso l’UE, l’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, il quale ha sottolineato come Spinelli sia stato in grado "di vedere oltre il momento storico in cui si trovava a vivere e scrivere, oltre le catastrofi del totalitarismo e le macerie della guerra". Sempre Nelli Feroci ha dato lettura del messaggio del Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, che ha posto in risalto "la lungimiranza e tenacia" di Spinelli, definito una "pietra miliare della storia dell’integrazione europea". Alcune delle intuizioni e delle visioni anticipate dal Manifesto sono già realtà e altre lo diventeranno con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, ha concluso il messaggio.
Nello stesso spirito, il discorso del Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha messo in evidenza come "la lezione di Spinelli ci dice che non bisogna accontentarsi di quanto realizzato fino ad oggi. Ci dice che bisogna continuare ad alzare lo sguardo oltre l’orizzonte, con slancio, con quella voglia di partecipazione politica che è il sale della democrazia". Ricordando che il Manifesto è parte integrante dello Statuto della Regione Lazio, Marrazzo ha affermato che "la vicenda umana e politica di Spinelli e il suo frutto più prezioso – il Manifesto di Ventotene, appunto - ci dicono che bisogna essere ogni giorno costruttori attivi del sogno europeo. Con passione e realismo, soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando".
Nel ricordo di Spinelli e della sua azione politica sono state pronunciate parole di condivisione e apprezzamento anche da parte dell’ambasciatrice Milena Vicenová, rappresentante permanente presso l’UE della Repubblica ceca, il paese che esercita la presidenza di turno dell’Unione. La cerimonia si è conclusa con la consegna da parte di Marrazzo del testo intitolato, come recita l’edizione clandestina del ’44, adottato per le traduzioni, Per un’Europa libera e unita. Progetto di un manifesto, meglio conosciuto come Manifesto di Ventotene, ad ognuno dei 27 rappresentanti permanenti.
Nelle conclusioni, Cinzia Felci, dirigente dell’Area delle Relazione con l’UE della Regione Lazio, alla quale vanno sentiti ringraziamenti per la gentilezza e l’efficienza, ha ricordato che l’iniziativa delle traduzioni è stata realizzata grazie alla collaborazione con la Facoltà di Scienze Umanistiche della Sapienza e con il Comitato Nazionale Altiero Spinelli, che hanno attivato la collaborazione di docenti specialisti e di traduttori, in gran parte operanti presso la Sapienza.
Un prossimo incontro fra il presidente Marrazzo e i docenti interessati, da tenersi presso la Sapienza, potrebbe rinsaldare i reciproci rapporti di collaborazione, anche in vista di una più ampia diffusione dell’edizione, realizzata dalla Pieraldo Editore di Roma, nei diversi idiomi dell’Unione. Nell’incontro di Bruxelles, in fondo, è mancato proprio un adeguato riconoscimento del lavoro compiuto da tanti specialisti qualificati per realizzare quella che può essere considerata la prima traduzione e presentazione, con criteri scientifici, di un documento fondante del processo di integrazione, quale è il Manifesto di Ventotene.


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