Come ogni anno dal 1995, il 23 aprile la Giornata Mondiale del Libro e
del Diritto d’Autore sarà ricordata in
Italia come in tutto il mondo: occasione di festa e, insieme, di
riflessione sulla lettura e l’editoria, con le implicazioni
artistico-culturali, educative ed economiche che ne conseguono.
Su questi aspetti si è concentrata da tempo
l’azione dell’UNESCO, tesa ad elaborare sia un quadro
internazionale di riferimento, sia modelli di politiche nazionali
del libro. Fin dai suoi primi passi, creare le basi di una
diffusione del libro e tutelare il diritto d’autore, in
particolare attraverso la promozione e la stipula di strumenti
giuridici internazionali, sono stati tra gli obiettivi
dell’Organizzazione.
La data prescelta è simbolica e rappresenta
un omaggio a tre grandi autori la cui vita
si spense quel giorno nello stesso anno 1616:
William Shakespeare, Miguel de Cervantes
Saavedra e “El Inca” Garcilaso de la
Vega.
Questa è anche la data della nascita o della morte di
altri autori di rilievo quali Maurice Druon, K.Laxness,
Vladimir Nabokov, Josep Pla e Manuel Mejía
Vallejo.
E’ entrata in vigore, il 18 marzo 2007, la
Convenzione sulla Protezione e la Promozione della
Diversità delle Espressioni Culturali, approvata il 20
ottobre 2005 dalla Conferenza Generale dell'UNESCO e ratificata
dall'Italia il 31 gennaio 2007.