La mostra: "Galileo e l'universo dei suoi
libri", è stata allestita all'interno della
Tribuna Dantesca, della Biblioteca
Nazionale Centrale di Firenze, da sempre sede delle
più prestigiose esposizioni che si svolgono nell'Istituto e
presenta, suddivisi in sezioni, circa 70 fra volumi e
documenti provenienti dai fondi della Biblioteca,
integrati dai documenti dell'Accademia
della Crusca, che curerà la parte filologica e
linguistica.
Sono presenti inoltre postazioni multimediali in cui è
possibile consultare la copia digitale degli
autografi galileiani e dei
volumi della biblioteca del grande
scienziato e collegarsi con l'Accademia
della Crusca e con l'Istituto e Museo di Storia della
scienza.
Nel 2009 ricorrono 400 anni da quando Galileo
Galilei, in Padova, compì le sue
osservazioni astronomiche su Giove ed i suoi pianeti,
puntando su questi astri un cannocchiale di sua fabbricazione;
immediatamente a seguito di queste indagini, nei primi mesi del
1610 fu stampato il Sidereus Nuncius, con il quale Galileo
diffondeva nella comunità scientifica internazionale il
frutto delle sue indagini ed è per questa ragione che il
2009 è stato proclamato Anno internazionale
dell'Astronomia.
All'interno delle celebrazioni nazionali patrocinate
dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del IV centenario dell'
"invenzione" del cannocchiale di Galileo Galilei, la
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, con la
collaborazione dell'Accademia della Crusca, organizza una
mostra di autografi, libri e documenti che si propone di
ricostruire la biblioteca di Galileo, attraverso il reperimento dei
libri da lui posseduti e presenti nei fondi della Biblioteca
stessa, con un particolare accento anche sugli interessi
linguistici e letterari del grande scienziato.
Come è noto, la Biblioteca Nazionale
Centrale conserva il Fondo Galileiano,
che raccoglie quasi tutti gli autografi di Galileo esistenti e
molte opere a stampa sue e dei protagonisti della tenzone
scientifica intorno alla figura dello scienziato pisano.
Base fondamentale per lo studio di questo corpus sono i
contributi di Antonio Favaro che, oltre a curare l'edizione delle
opere e dei carteggi di Galileo, dedicò uno studio, ancora
oggi insuperato, alla ricostruzione della sua biblioteca basato su
documenti d'archivio.
Con il contributo dell'Accademia della Crusca di cui Galileo ha
fatto parte, la mostra intende approfondire anche il fondamentale
apporto del grande scienziato alla formazione del linguaggio
scientifico, esaminando il suo particolare uso del latino e del
volgare, insieme alla partecipazione all'opera del Vocabolario.
Comitato scientifico: Silvia Alessandri,
Ottavio Besomi, Stefano Casati, Antonia Ida Fontana, Paolo
Galluzzi, Nicoletta Maraschio, Alfonso Mirto, Paola Pirolo,
Patrizia Ruffo, Isabella Truci, Piero Scapecchi, Cesare Vasoli,
Marino Zorzi.
L'esposizione sarà accompagnata da un catalogo, edito
dalla Casa editrice Vallecchi, che, accanto alle schede dei volumi
e dei documenti esposti, riporterà saggi relativi ai diversi
aspetti della mostra.
Galileo e l'universo dei suoi
libri
dal 5 dicembre 2008 al 28
febbraio 2009
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Tribuna
Dantesca
P.zza Cavalleggeri,1 Firenze
Orario: Lunedì-Venerdì 10-12,30 -- 15-18; Sabato
10-12,30
Domenica e festivi chiuso. Ingresso libero.