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Ciclo d'incontri

Tre interessanti appuntamenti a Mestre.

In occasione degli incontri con le istituzioni promossi dal Centro Culturale Candiani di Mestre, l’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti presenta nel mese di marzo tre incontri riguardanti la storia della città, l’ambiente lagunare, la salute e la sicurezza. Ambiti diversi che rispecchiano le molteplici attività di ricerca e di promozione culturale che caratterizza l’Istituto, impegnato non solo nel sostegno e nella conservazione del sapere, ma anche nella sua diffusione.

Un ciclo di incontri previsti per 9 - 26 - 30 Marzo alle ore 17.30 presso il Centro Culturale Candiani nella Sala auditorium (quarto piano) in P.le Candiani 7, a Mestre.

Nel primo incontro, che si è tenuto il 9 marzo, gli storici Franco Cardini, Gherardo Ortalli, e Federico Pigozzo, hanno parlato del nuovo ruolo e del conseguente sviluppo che Mestre assume nel 300 italiano, in ragione della funzione strategica che ha rivestito per l’estensione del dominio di Venezia sull’entroterra veneto.
Ne ha fornito testimonianza la ricerca di Federico Pigozzo, pubblicata nelle Memorie dell’Istituto Veneto, che studia le prime fasi della formazione dello Stato da Terra della Serenissima, dove Treviso e Mestre hanno avuto un ruolo importante, illustrando alcuni aspetti della realtà economica, sociale ed amministrativa (Treviso e Venezia nel Trecento. La prima dominazione veneziana sulle podesterie minori (1339-1381), Istituto Veneto, Venezia, 2007).

Nel secondo incontro, che si è tenuto il 26 marzo, si è parlato di indagini con il DNA, con il contributo di Marco Pizzamiglio e Gian Antonio Danieli, due esperti in medicina forense e in campo medico-clinico
L'analisi del DNA è divenuta uno strumento quasi insostituibile nei procedimenti di identificazione biologica. Le applicazioni riguardano non solo la microbiologia, ma anche la genetica medica, dove identificare le modificazioni di geni in grado di causare malattie consente di riconoscere, all’interno di una famiglia, le persone a rischio. Un settore nel quale i progressi sono sotto gli occhi di tutti è l'applicazione delle analisi di DNA alla medicina forense, in particolare nella fase investigativa sulla scena del crimine. Come è noto, molti colpevoli sono stati riconosciti in base alle loro tracce biologiche (gocce di sangue, tracce di saliva) o a quelle della vittima individuate sui loro indumenti.

Infine, il 30 marzo, ci sarà un incontro dedicato alla laguna di Venezia, patrimonio da proteggere con gli interventi di Danilo Mainardi, Mauro Bon, Andrea Rinaldo.
L’evoluzione di un ecosistema è condizionata dalle geometrie prodotte dai popolamenti animali e vegetali e dalle componenti inorganiche. Recenti studi condotti attraverso immagini satellitari mostrano le nuove frontiere del monitoraggio degli ambienti di barena e delle loro complessità. Per studiare tali trasformazioni è necessario condividere un vasto bagaglio di conoscenze che oggi, attraverso gli strumenti informatici, possono essere agevolmente archiviate e diffuse. Tra i temi affrontati, le modificazioni del paesaggio naturale dovute all’intervento umano, le conseguenti variazioni faunistiche, le attività di monitoraggio locale, il ruolo delle istituzioni scientifiche nella conservazione dell’ambiente. In questo abito, i musei naturalistici hanno soprattutto il ruolo di testimoniare le dinamiche biologiche, attraverso dati bibliografici, collezioni di reperti, record di database: strumenti fondamentali per interpretare le variazioni dell’ambiente e degli esseri viventi.

Documenti

 Il Programma de "L'arte in Biblioteca"

(documento in formato pdf, peso 176Kb)


Fotogallery

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