La conferenza "Origini e sviluppo del
movimento operaio e sindacale in provincia di Arezzo",
frutto di approfondite ricerche, è basata sugli studi
specialistici del relatore e anche sul reperimento di nuove fonti
documentali. L’approccio “labour history”
utilizzato va in controtendenza rispetto alla vecchia storiografia
sul movimento operaio, di impostazione prettamente politico
ideologica.
Il quadro di riferimento territoriale aretino assume nel caso i
connotati di “ibrido” dalla complessa lettura, per le
innumerevoli implicazioni socio / economiche e antropologico /
culturali, per le specificità locali e le peculiari
interconnessioni istituzionali che ne derivano. Il tema delle
coordinate spaziali del processo storico si basa così sulla
presa d’atto che le trasformazioni dell’economia
capitalistica fra XIX e XX secolo hanno ridisegnato la carta
geografica europea.
Fra i temi che saranno affrontati: la provincia aretina dalla
sociabilità ottocentesca al sindacato; la nascita della
Camera del lavoro di Arezzo (1901); la SACFEM, le miniere del
Valdarno; il lavoro al femminile; le culture politiche e sindacali
dei lavoratori aretini dall’età giolittiana, alla
Mobilitazione industriale del periodo bellico, fino alla
soppressione del pluralismo sindacale (1925).
Martedì 26 settembre 2006 –
alle ore 17,30 – presso
l’Auditorium Comunale “Aldo
Ducci” di Arezzo a via Cesalpino n. 53,
parlerà Giorgio Sacchetti.