Dall'8 luglio al 26 agosto
2009 le Sale Monumentali della Biblioteca
Nazionale Marciana (Libreria Sansoviniana, all'interno del
Percorso integrato dei Musei di Piazza San Marco) ospiteranno la
mostra “Aldo Andreolo.
METAMORFOSI. Opere su carta e dipinti dal 1948 a
oggi”.
Orario di apertura al pubblico: 9 – 19 (ingresso dal Museo
Correr dalle 9 alle 18).
Inaugurazione: 7 luglio,
ore 17.30, Antisala della Libreria Sansoviniana
(Piazzetta San Marco n. 13/a, Venezia)
L’esposizione intende riscoprire il complesso itinerario
creativo dell’artista, che ha visto nel tempo la
trasformazione, a volte anche radicale, di alcune immagini
emblematiche della sua pittura. In essa sono riunite una quarantina
di opere - tra disegni, acquarelli, incisioni e dipinti -
realizzate da Andreolo nell’arco d’un sessantennio; si
vuole proporre infatti un raffronto, a volte sorprendente e
inedito, tra le avventure giovanili e l’opera attuale del
pittore.
Il catalogo, pubblicato per l’occasione, contiene un saggio
di Giulio Ghirardi dal titolo "Il silenzio parlante di Aldo
Andreolo", oltre a una ventina di riproduzioni a colori delle opere
esposte, la biografia e la bibliografia dell’artista.
Aldo Andreolo è nato a Venezia. Allievo di Giuseppe
Cesetti all’Accademia di Belle Arti di Venezia, si diploma in
pittura nel 1949.
Nello stesso anno avviene il suo clamoroso esordio alla Rassegna di
pittura italiana contemporanea al Museo Correr di Venezia, dove le
sue opere figurano accanto a quelle di Boccioni, Carrà, De
Chirico, Modigliani, Morandi, Sironi e altri protagonisti della
pittura italiana del ‘900. In tale occasione una sua opera
viene acquistata dal Museo Ca’ Pesaro di Venezia.
Sul finire degli anni Cinquanta Andreolo approda a una pittura
espressionistico-gestuale, fortemente materica (Nature morte, Tetti
di Venezia). Verso la fine degli anni Sessanta la sua pittura,
abbandonate le cromie dense e chiassose del periodo precedente, si
attesta su posizioni che inclinano a una sorta di “realismo
magico”, intriso di suggestioni metafisiche. Nascono
così i cicli delle Automobili abbandonate e delle Edicole,
ai quali fanno seguito le Spiagge e le Attese, in cui appaiono,
troneggianti su rosse sedie da spiaggia, le sue enigmatiche eroine,
assorte in lunghe meditazioni o intente a scrutare
l’orizzonte in attesa d’improbabili eventi. Alcune
opere recenti (Interni, Traslochi) hanno rivelato un rinnovato
interesse dell’artista per l’oggetto, che diventa, in
questa nuova stagione pittorica di Andreolo, il protagonista di una
metafisica Weltanschauung.
L’artista veneziano ha partecipato a centinaia di mostre in
tutto il mondo. Ha esposto, oltre che in Italia, a Londra,
New York, Los Angeles, Tokio, Parigi, Ginevra, Basilea, Monaco di
Baviera, Mannheim, Lubecca, L’Aja, Bruxelles,
Vienna.
Non meno importante di quella pittorica è la sua produzione
grafica, spesso ispirata alla letteratura. Da ricordare la sua
cartella di serigrafie Morte a Venezia,
tratta dal celebre racconto di Thomas Mann.
Aldo Andreolo è autore di due libri: Guardare
gli altri. Artisti visti da un artista e Venezia
ricorda, tradotto recentemente in inglese.
Collabora, come pubblicista, alle pagine culturali di alcuni
quotidiani e periodici.
L’artista vive a Venezia.
Aldo Andreolo. METAMORFOSI.
Opere su carta e dipinti dal 1948 a oggi
8 luglio - 26 agosto
2009
Venezia, Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana