COMUNICATO STAMPA GSES/CONASES, ROMA, 13 aprile 2011
ANNIVERSARIO DA RICORDARE
L’entrata in esercizio di Eurelios trenta anni fa in Sicilia
e sua eredità oggi in Italia e negli USA
Trenta anni fa, il 14 aprile 1981, fu messa in esercizio, ad Adrano
in Sicilia, nella terra della
leggenda degli specchi ustori di Archimede, la prima centrale
solare termoelettrica (detta
anche a concentrazione solare termica o solare termodinamica) al
mondo per la produzione di
energia elettrica dal calore del sole.
Decine di specchi riflettevano la radiazione solare su una caldaia
piena d’acqua posta sulla
sommità di una torre. Quando la luce del sole colpiva la
caldaia, l’acqua all’interno veniva
riscaldata e generava vapore ad alta pressione e temperatura. Il
vapore veniva quindi
convogliato per azionare una turbina, la quale a sua volta azionava
un generatore elettrico,
allo stesso modo di quanto accade in un impianto convenzionale dove
il vapore è prodotto dal
calore dalla combustione di carbone, petrolio e gas o dalla
fissione nucleare.
Eurelios, questo il nome dell’impianto, del tipo cosiddetto a
torre e campo specchi o anche
semplicemente a torre, della potenza di 1 MWe, fu concepito e
progettato in base ai
pionieristici studi teorici e sperimentali condotti a cominciare
dai primi anni sessanta del
Novecento dal Prof. Giovanni Francia (nato a Torino 1911 e morto a
Genova 1980) presso la
stazione di S.Ilario vicino a Genova.
Realizzato nell’ambito del programma di ricerca e sviluppo
della Commissione Europea,
finanziato dalla Comunità Europea e dai governi di Francia,
Germania e Italia, costruito con la
partecipazione di più industrie europee, Eurelios ebbe
nell’ENEL il principale artefice e
rappresentò un valido esempio di collaborazione
europea.
Una volta terminate le sperimentazioni nel 1985, Eurelios rimase ad
arruginirsi all’aria per 25
anni. Tra la fine del 2010 e marzo 2011 l’ENEL lo ha
smantellato e su proposta del Gruppo
per la storia dell’energia solare (www.gses.i) ha consentito il recupero
di un importante suo
componente, la caldaia solare o ricevitore, che ha donato al Museo
dell’Industria e del Lavoro
(MusIL) (www.musil.bs.it)
perché vi sia conservato e musealizzato affinché la
memoria funga
da stimolo per il futuro.
In Italia, quindi, la storia della caldaia solare di Eurelios
prosegue oggi con la sua
musealizzazione presso il MusIL di Cedegolo-Valle Camonica
(Brescia), con la collaborazione
dell’architetto Giorgio Lorenzato, il quale 34 anni fa,
giovane laureato del Politecnico di Milano
presso la BREDA TERMOMECCANICA, era a fianco del compianto ing.
Giancarlo Scavizzi a
progettare la caldaia di Eurelios.
Ben diversa è l’eredità di Eurelios negli USA.
Dal mese di ottobre 2010, la BrightSource
Energy (www.brightsourceenergy.com),
una ‘start-up’ ad alta tecnologia statunitense,
sta
costruendo nel deserto della California l’Ivanpah Solar
Electric Generating Station (ISEGS), la
più grande centrale solare al mondo a torre e campo specchi,
la quale è basata sugli stessi
SEDI GSES E CONASES
Via Nemorense, 18 - 00199 Roma
Tel. +39 06 8411649 Fax +39 06 8552652 Cell. 333 1103656
E-mail: info@gses.it Web: www.gses.it/conases
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principi applicati all’impianto Eurelios inventati da
Giovanni Francia e la cui caldaia solare
prototipo, sperimentata con successo sin dal 2008 nel deserto del
Negev in Israele, è stata
anch’essa progettata con il contributo di Giorgio Lorenzato e
Giancarlo Scavizzi.
Questi alcuni numeri dell’ISEGS: potenza lorda turbine 392,0
MW; potenza netta turbine
370.0 MW; efficienza netta da solare a elettricità 20,00 %;
radiazione solare nel sito 2.717
kWh/m2/anno; superficie occupata dagli eliostati 13 km²;
numero eliostati 173.500; superficie
singolo eliostato 14,08 m²; costo campo solare 160 $/ m²;
altezza della torre 150 m; lavoratori
impiegati nel corso della costruzione dell’impianto n. 1.896;
per esercizio e manutenzione n.
90; entrata in esercizio prevista 13 ottobre 2013.
L’ISEGS è finanziato con un mutuo garantito del
Department of Energy degli Stati Uniti di 1,6
miliardi di dollari. Importanti multinazionali statunitensi, tra le
quali Google, hanno investito
nella BrightSource Energy e con essa collaborano nella costruzione
dell’impianto di Ivanpah
leader industriali come la Bechtel.
Si tratta di un’impresa, trent’anni dopo quella di
Eurelios, che promette di aprire la strada alla
costruzione nel mondo di grandi impianti solari termodinamici. Solo
nel portafoglio progetti
della BrightSource Energy negli USA si contano impianti per un
potenza totale di 2.600 MWe.
GALLERIA FOTOGRAFICA
· DAL PRIMO IMPIANTO PROTOTIPO DI GIOVANNI FRANCIA NEL 1965
A
EURELIOS NEL 1981 AL PROGETTO DI MUSEALIZZAZIONE PRESSO IL
MUSIL
S. Ilario (Genova), 1965 Eurelios, Adrano (Catania),1981 Caldaia
solare sulla torre Progetto MusIL, 2011
· IVANPAH SOLAR ELECTRIC GENERATING STATION (ISEGS), USA,
2011
Modello grafico dell’ISEGS, 2010 La caldaia solare prototipo
dell’ISESGS
sperimentata nel deserto del Negev dal 2008
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