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Società di Studi Fiumani

Tabella: Scheda di dettaglio diSocietà di Studi Fiumani
Descrizione Dettaglio
logo Società di Studi Fiumani
Sito web https://www.fiume-rijeka.it/
Telefono 06.5923485
Fax 06.5915755
eMail info@fiume-rijeka.it
Indirizzo Via Antonio Cippico, 10
Cap 00143
Città ROMA
Provincia Roma
Regione Lazio
Descrizione

La prima istituzione della Società di Studi Fiumani prese vita a Fiume nel 1923 dalla disciolta Deputazione Fiumana di Storia Patria operante fin dal 1910, sostenuta dal comune. Eredita il “Bullettino della deputazione Fiumana di Storia Patria” che ha realizzato 8 volumi e la rivista “Fiume” diventa organo della società prendendo il posto del “Bullettino”.

Con il primo presidente Guido Depoli l’intendimento era quello di comporre, nell’ambito culturale e dopo l’impresa dannunziana, gli aspri dissidi insorti fra il movimento annessionista e quello autonomista. Dopo gli eventi legati al conflitto mondiale e l’esodo di gran parte dei fiumani, fu ricostituita in esilio a Roma nel 1960 da alcuni intellettuali fiumani esuli in Italia, tra i quali il germanista Enrico Burich, il filosofo Giorgio Radetti e l’archivista Gian Proda.

Il 27 novembre 1960 la Società di Studi Fiumani rinacque quindi a nuova vita per riprendere, in mutate e assai più difficili condizioni, l’antica attività, il primo presidente fu Attilio Depoli.

 

Storia

Nel frattempo, era nata l’idea di raccogliere in un Archivio Museo storico le memorie sparse di Fiume nel 1956 in una corrispondenza tra Luigi M. Torcoletti e Nino Perini in occasione di una mostra di cimeli fiumani.

Alcuni anni dopo, in un incontro a Venezia dello storico fiumano Attilio Depoli con alcuni amici, l’idea acquistò una forma più concreta. Si parlò allora della sorte che attendeva i documenti, le pubblicazioni edite a Fiume nel corso dei secoli fino ai giorni nostri, i cimeli, le stampe, le raccolte di giornali in possesso di tanti concittadini, le lettere di personaggi che avevano partecipato alla vita della città nei suoi momenti più drammatici. Questi ricordi, conservati con amorosa cura e messi in salvo spesso fortunosamente al momento dell’esodo, correvano il pericolo di andar dispersi, se non si fosse in qualche modo provveduto al loro recupero e alla loro custodia. Fu in quel momento che Depoli avanzò la proposta di costituire un Istituto con il preciso compito di raccogliere e conservare quel materiale d’importanza storica per tramandarlo alle generazioni future quale tangibile memoria di Fiume e delle lotte secolari dei fiumani in difesa dell’identità italiana della città, e contemporaneamente di dar vita un Centro di studi fiumani. E quale istituzione avrebbe potuto assolvere al compito a cui pensava Depoli se non la gloriosa Società di Studi Fiumani?

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