La biblioteca, specializzata nella raccolta di opere dedicate al Lazio meridionale, custodisce un patrimonio di oltre 18.000 titoli inventariati. Intitolata allo storico Giuseppe Marchetti Longhi, nacque nel 1983 grazie alla donazione del dott. Valerio Bufacchi, che mise a disposizione una parte della biblioteca dello zio, il compianto professor Marchetti Longhi.
A questo primo nucleo si aggiunse, nel 1989, una seconda importante raccolta di volumi donata da mons. Filippo Caraffa, docente di agiografia presso la Pontificia Università Lateranense, noto studioso del Lazio meridionale e tra i protagonisti della rinascita dell’Istituto nel 1983.
Nel 1994 la biblioteca si arricchì ulteriormente grazie alla donazione, da parte della vedova del professor Salvatore Sibilia, di una parte della biblioteca personale del marito.
Accanto a questi importanti fondi — che comprendono numerose opere rare risalenti ai secoli passati — la biblioteca ha ampliato nel tempo il proprio patrimonio attraverso acquisti sul mercato librario e antiquario, grazie a una fitta rete di scambi promossa dall’ISALM con istituzioni italiane e straniere, alle donazioni di soci e studiosi e alla costante raccolta di materiale a stampa sul territorio.
Tra i volumi di maggior pregio si segnalano numerose cinquecentine e seicentine, oltre a diverse opere del XVIII secolo.
La biblioteca dispone inoltre di una ricca sezione di periodici, comprendente 77 testate dedicate al Lazio e 169 riviste di varia provenienza e argomento.
Conserva anche la collezione degli statuti comunali contemporanei del Lazio, nonché un’ampia raccolta di materiale a stampa organizzato in fascicoli suddivisi per Comune.
La biblioteca aderisce all’Associazione Interbibliotecaria Biblioteche Valle del Sacco (AIBVdS), mentre la catalogazione del patrimonio viene effettuata direttamente nel sistema Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN). |