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Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale

Tabella: Scheda di dettaglio diIstituto di storia e di arte del Lazio meridionale
Descrizione Dettaglio
logo Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale
Sito web http://isalm.it
eMail isalm@isalm.it
Indirizzo Piazza Ruggero Bonghi, 8
Cap 03012
Comune Anagni
Provincia FR
Regione Lazio
Descrizione

L’Istituto si propone di promuovere e diffondere, anche attraverso la ricerca e lo studio, la conoscenza della storia, dell’arte, delle tradizioni popolari del Lazio meridionale; di favorire la conservazione dei monumenti e delle opere d’arte che ne sono l’espressione; di svolgere attività educative per la diffusione dei fini suddetti, anche attraverso un rapporto organico di scambio e di collaborazione con il mondo della scuola e delle università; di esplicare un servizio culturale di carattere operativo tramite la gestione di musei, biblioteche, archivi e altre istituzioni culturali del territorio. L’Istituto ha finalità esclusivamente culturale, dalle quali restano esclusi ogni azione o scopo politico o di lucro.

Storia

L'Istituto di Storia e di Arte del Lazio Meridionale è una istituzione culturale privata fondata nel 1943 e ufficialmente costituita nel 1953 da Giuseppe Marchetti Longhi e da altri studiosi del Lazio meridionale, tra i quali gli architetti Gustavo Giovannoni e Giuseppe Zander. La sede sociale, originariamente in Roma, è stata successivamente trasferita ad Anagni.

L'Istituto è stato riconosciuto Ente Morale dal 1974 (D.P.R. n.644 del 14 gennaio 1974). La sua attività si esplica su vari versanti: l'editoria, la biblioteca, gli archivi storici, la ricerca storica, l'organizzazione di convegni e iniziative culturali.

Patrimonio documentale e altro

La biblioteca, specializzata nella raccolta di opere dedicate al Lazio meridionale, custodisce un patrimonio di oltre 18.000 titoli inventariati. Intitolata allo storico Giuseppe Marchetti Longhi, nacque nel 1983 grazie alla donazione del dott. Valerio Bufacchi, che mise a disposizione una parte della biblioteca dello zio, il compianto professor Marchetti Longhi.

A questo primo nucleo si aggiunse, nel 1989, una seconda importante raccolta di volumi donata da mons. Filippo Caraffa, docente di agiografia presso la Pontificia Università Lateranense, noto studioso del Lazio meridionale e tra i protagonisti della rinascita dell’Istituto nel 1983.

Nel 1994 la biblioteca si arricchì ulteriormente grazie alla donazione, da parte della vedova del professor Salvatore Sibilia, di una parte della biblioteca personale del marito.

Accanto a questi importanti fondi — che comprendono numerose opere rare risalenti ai secoli passati — la biblioteca ha ampliato nel tempo il proprio patrimonio attraverso acquisti sul mercato librario e antiquario, grazie a una fitta rete di scambi promossa dall’ISALM con istituzioni italiane e straniere, alle donazioni di soci e studiosi e alla costante raccolta di materiale a stampa sul territorio.

Tra i volumi di maggior pregio si segnalano numerose cinquecentine e seicentine, oltre a diverse opere del XVIII secolo.

La biblioteca dispone inoltre di una ricca sezione di periodici, comprendente 77 testate dedicate al Lazio e 169 riviste di varia provenienza e argomento.

Conserva anche la collezione degli statuti comunali contemporanei del Lazio, nonché un’ampia raccolta di materiale a stampa organizzato in fascicoli suddivisi per Comune.

La biblioteca aderisce all’Associazione Interbibliotecaria Biblioteche Valle del Sacco (AIBVdS), mentre la catalogazione del patrimonio viene effettuata direttamente nel sistema Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN).

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