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Istituto Italiano di Studi Storici

Tabella: Scheda di dettaglio diIstituto Italiano di Studi Storici
Descrizione Dettaglio
Logo Istituto Italiano di Studi Storici
Sito web https://www.iiss.it/
Telefono +39 081 5512390
eMail istituto@iiss.unina.it
Indirizzo Via Benedetto Croce 12
Cap 80134
Città NAPOLI
Provincia Napoli
Regione Campania
Descrizione

L’Istituto Italiano per gli Studi Storici, fondato nel 1946 da Benedetto Croce ed eretto in Ente morale con decreto del Capo provvisorio dello Stato del 9 gennaio 1947 n. 46, ha sede in Napoli a Palazzo Filomarino.

Storia

L’Istituto Italiano per gli Studi Storici nacque col proposito di avviare i giovani che avessero già compiuto i corsi universitari "all’approfondimento della storia nei suoi rapporti sostanziali con le scienze filosofiche della logica, dell'etica, del diritto, dell’economia e della politica, dell’arte e della religione, le quali sole definiscono e dimostrano quegli umani ideali e fini, dei quali lo storico è chiamato a intendere e narrare la storia". Per rispondere ai suoi scopi statutari l’Istituto mette a concorso borse di studio annuali per giovani laureati italiani e stranieri, organizza corsi, seminari e conferenze, cura la pubblicazione di sette collane editoriali distribuite dalla casa editrice il Mulino: le Monografie, gli Annali, le Ristampe anastatiche, i Testi storici, filosofici e letterari, l’Epistolario di Benedetto Croce, i Saggi e studi, e gli Inventari degli archivi.

Dalla sua fondazione hanno frequentato l’Istituto circa 1.200 borsisti, la maggior parte dei quali oggi studiosi insigni e a loro volta maestri di intere generazioni nelle università italiane e straniere.

Patrimonio documentale e altro

La Biblioteca nacque a integrazione e continuazione di quella di Benedetto Croce affinché gli allievi avessero a disposizione i testi necessari alle loro ricerche e sale di lettura attrezzate per la consultazione di opere generali. Conta 130.000 volumi, 400 periodici correnti e circa 1.500 estinti; è collegata dal 1993 a SBN. L’Istituto conserva inoltre gli archivi di Carlo Cantoni, di Fausto e Benedetto Nicolini e di Adolfo Omodeo.

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