| Storia |
L’Istituto Italiano per gli Studi Storici nacque col proposito di avviare i giovani che avessero già compiuto i corsi universitari "all’approfondimento della storia nei suoi rapporti sostanziali con le scienze filosofiche della logica, dell'etica, del diritto, dell’economia e della politica, dell’arte e della religione, le quali sole definiscono e dimostrano quegli umani ideali e fini, dei quali lo storico è chiamato a intendere e narrare la storia". Per rispondere ai suoi scopi statutari l’Istituto mette a concorso borse di studio annuali per giovani laureati italiani e stranieri, organizza corsi, seminari e conferenze, cura la pubblicazione di sette collane editoriali distribuite dalla casa editrice il Mulino: le Monografie, gli Annali, le Ristampe anastatiche, i Testi storici, filosofici e letterari, l’Epistolario di Benedetto Croce, i Saggi e studi, e gli Inventari degli archivi.
Dalla sua fondazione hanno frequentato l’Istituto circa 1.200 borsisti, la maggior parte dei quali oggi studiosi insigni e a loro volta maestri di intere generazioni nelle università italiane e straniere. |
| Patrimonio documentale e altro |
La Biblioteca nacque a integrazione e continuazione di quella di Benedetto Croce affinché gli allievi avessero a disposizione i testi necessari alle loro ricerche e sale di lettura attrezzate per la consultazione di opere generali. Conta 130.000 volumi, 400 periodici correnti e circa 1.500 estinti; è collegata dal 1993 a SBN. L’Istituto conserva inoltre gli archivi di Carlo Cantoni, di Fausto e Benedetto Nicolini e di Adolfo Omodeo. |