| Descrizione |
Il 21 maggio 1994 si esauriva prematuramente la vicenda terrena, umana e pubblica di Giovanni Goria. Dieci anni dopo, il 10 maggio 2004, su impulso di amici, collaboratori e famigliari nasceva la Fondazione dedicata alla sua memoria per valorizzarne il ricordo, il messaggio e l’eredità ideale. Per alcuni aspetti Giovanni Goria può essere considerato un precursore di quell’agire politico condensato nel concetto di glocal: pensare globale, agire locale. In quest’ottica si colloca fin dalle sue origini la Fondazione Giovanni Goria e prima ancora l’Associazione per la sua costituzione e questa resta la prospettiva in cui si intende sviluppare la strategia di crescita.
La Fondazione dispone di una biblioteca specializzata in testi economici e sociologici che consta di circa undicimila volumi. Ha creato inoltre un archivio, depositato oggi presso l’Archivio di Stato di Asti, affiancando all’originario Fondo Goria continue e preziose acquisizioni e annovera documenti giudicati di elevato interesse storico dalla Sovrintendenza per i beni culturali.
Dal 2009 la Fondazione è partner della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino nel progetto ‘Bando dei Talenti della Società Civile’, finalizzato all’assegnazione di borse di ricerca ai giovani laureati talentuosi di Piemonte e Valle d’Aosta afferenti agli ambiti: Ambiente e Paesaggio, Scienze dell’antichità, Scienze Filologiche, Scienze Giuridiche, Scienze Letterarie e dello Spettacolo, Scienze Storiche e Filosofiche, Scienze Pedagogiche e Psicologiche, Scienze Politiche e Sociologiche.
Oggi la Fondazione Giovanni Goria figura tra gli istituti privati di ricerca riconosciuti dal Ministero dell’Università e della Ricerca e tra i 232 istituti culturali italiani inseriti nella tabella triennale del Ministero per i beni e le attività culturali 2024-2026 (art.1 legge 17.10.1996, n. 534). È inoltre inserita nella tabella triennale degli enti, istituti, fondazioni di rilievo regionale (Legge regionale n. 13 del 30.06.2016). È iscritta al n°119 del DCPM del 08/07/2019 (articolo 1, comma 353, della legge n°266) in cui sono inseriti i soggetti che hanno per oggetto statutario lo svolgimento e la promozione di attività di ricerca scientifica.
Dal 2019, inoltre, è ente partner del Polo del ‘900 di Torino, cosa che ha significato, oltre al consolidamento delle relazioni con gli istituti che ne fanno parte, anche la migrazione degli inventari nel portale 9Centro completata nei primi mesi del 2020. Ciò ha reso la descrizione del patrimonio archivistico notevolmente più accessibile e, soprattutto, la presenza nel portale insieme agli enti partner che conservano documentazione analoga permette agli utenti di svolgere ricerche sui patrimoni integrati e navigare nei percorsi tematici. |
| Storia |
La Fondazione Giovanni Goria opera principalmente sul territorio piemontese. La collaborazione con Fondazione CRT nel contesto del Bando Talenti della Società, conclusosi nel 2023, ha portato ad ampliare molto il territorio di riferimento, consentendo un dialogo con tutte le università che operano sul territorio regionale e quella per il Premio Aimar ha esteso le collaborazioni al saluzzese. È chiaro l’intento della Fondazione di posizionarsi come un soggetto che lavora, grazie alle collaborazioni, su tutto il territorio regionale, estendendo inoltre la propria area di operatività diretta a un’area più vasta, che comprende la provincia di Asti e quella di Alessandria, in stretta connessione alle modifiche e ai cambiamenti anche amministrativi che interessano i due territori, come, ad esempio l’accorpamento delle Camere di Commercio e le strategie regionali, che leggono le due province come un territorio unico, identificandole con il quadrante sud-est della regione.
Target di riferimento
I target di riferimento sono molto differenziati, poiché la Fondazione lavora su molteplici temi economici e sociali. Fra i principali si possono citare:
i giovani, a cui sono dedicati progetti specifici; la classe politica del territorio a cui vengono offerti dati, strumenti, riflessioni; le amministrazioni locali che trovano in Fondazione un luogo di dialogo e di progettualità condivisa; le comunità migranti, al centro della riflessione della Fondazione rispetto alle tematiche del dialogo interculturale e dell’integrazione tra i popoli; le altre Fondazioni e centri studi a livello regionale e nazionale con cui la Fondazione ha rapporti di lavoro, scambio, dialogo. |
| Patrimonio documentale e altro |
La Fondazione Giovanni Goria ha tra le sue finalità il recupero, l’acquisizione, la descrizione e la valorizzazione di fondi archivistici relativi alla storia politico-economica, in particolare astigiana, in età contemporanea. In questo ambito la Fondazione ha dato vita, fin dalla sua nascita nel 2004, a un archivio che – partendo dall’originario Fondo Giovanni Goria – negli anni si è arricchito con significativi fondi, ottenendo nel luglio 2013 il riconoscimento di interesse storico particolarmente rilevante ai sensi del decreto legislativo n. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).
Attualmente il patrimonio documentario della Fondazione consta di undici fondi per un totale di circa 185 metri lineari, depositati e consultabili presso l’Archivio di Stato di Asti. Oltre alle carte dell’onorevole Giovanni Goria, donate dagli eredi dell’uomo politico, vi sono conservati archivi di partiti – i comitati provinciali della Democrazia Cristiana di Asti, della Democrazia Cristiana di Alessandria, del Partito Liberale di Asti – e archivi di alcune personalità della politica e della cultura locale (Piero Baino, Giovanni Borello e Aldo Viglione). A questo nucleo principale si è aggiunto tra il 2007 e il 2009 il cospicuo complesso documentario costituito dall’Archivio storico della Cassa di Risparmio di Asti, mentre nel 2013 la Fondazione ha avviato il progetto di recupero, descrizione e valorizzazione delle carte prodotte dall’Unione sindacale territoriale Cisl Alessandria-Asti. |