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Centro di ricerca Guido Dorso

Tabella: Scheda di dettaglio diCentro di ricerca Guido Dorso
Descrizione Dettaglio
logo Centro di ricerca Guido Dorso
Sito web https://www.centrodorso.it/
eMail info@centrodorso.it
Indirizzo Corso Umberto I, 215
Cap 83100
Comune Avellino
Provincia Av
Regione Campania
Descrizione

Il Centro nasce per volontà della Famiglia Dorso, della Fondazione “G.G. Feltrinelli” di Milano, della Regione Campania, della Provincia e del Comune di Avellino, si avvale di un Comitato scientifico altamente qualificato ed è stato presieduto da Manlio Rossi-Doria, Attilio Marinari, Antonio Maccanico, Sabino Cassese e, attualmente, da Luigi Fiorentino.

Inserito nella Sezione speciale dell’Albo regionale come “Istituzione di Alta Cultura”, è iscritto nel registro delle persone giuridiche della Regione Campania. Nel 2020 il Centro Dorso è stato riconosciuto dal Ministero della cultura tra gli Istituti nazionali di cultura.

Svolge, senza fini di lucro, la propria attività, che ha lo scopo principale di promuovere la conoscenza e lo studio della storia, dell’economia e delle idee sociali del Mezzogiorno. Dal nucleo iniziale del Fondo Dorso si è pervenuti alla costituzione di una Biblioteca di circa 60.000 volumi.

 

Storia

Il Centro di Ricerca “Guido Dorso” è da anni impegnato nella valorizzazione del suo patrimonio documentario attraverso il recupero e il riordinamento del proprio patrimonio archivistico e una sempre più ampia apertura dei propri fondi al pubblico anche attraverso l’utilizzo di tecnologie multimediali. Accanto alle operazioni di riordino e inventariazione, il Centro Guido Dorso realizza iniziative tese a valorizzare, a far conoscere e a rendere fruibili i documenti di tali archivi. Tutto il patrimonio archivistico del Centro Dorso è stato riconosciuto “di interesse storico particolarmente importante” dal MIBACT, con Decreto n. 3/2015.

Patrimonio documentale e altro

Dal nucleo iniziale della donazione Dorso si è giunti alla costituzione di una biblioteca di circa 60.000 volumi, di grande interesse e con pochi riscontri nel Sud.

Le raccolte documentarie, in larga parte donate dalla Fondazione Feltrinelli di Milano, e in questi anni completate e arricchite da altre donazioni e da consistenti acquisizioni, come quella della biblioteca del prof. Carlo Muscetta (circa 10.000 voll.), compongono un patrimonio di notevole valore per l’intera comunità irpina. L’ultima acquisizione, in ordine di tempo, è stata quella della biblioteca privata del prof. Federico Biondi, apprezzato studioso e politico avellinese.

Il materiale è suddiviso in 7 sezioni nazionali, 3 sezioni continentali ed alcune sezioni speciali. La biblioteca, completamente informatizzata e dotata di tecnologia wireless, svolge funzioni di servizio pubblico (lun.-ven. 9.00-13.00/16.00-19.00), mettendo a disposizione degli studenti, ricercatori, docenti e cittadini due sale studio. Viene offerta assistenza nell’utilizzo del catalogo on-line e nelle ricerche bibliografiche verso altri servizi bibliotecari e servizi informativi territoriali.

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