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Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario dell'opera "Giustizia Amministrativa" di Cino Vitta

Tabella: Scheda di dettaglio diComitato Nazionale per le celebrazioni del centenario dell'opera "Giustizia Amministrativa" di Cino Vitta
Descrizione Dettaglio
Presidente Prof. Avv. Massimo Stipo
Segretario tesoriere Avv. Edoardo Giardino
Indirizzo Via M. Mercati 4
Cap 00197
Comune ROMA
Provincia Roma
Regione Lazio
Durata 2003 - 2005
Anno di istituzione D.M. 7 febbraio 2003
Presentazione
Il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario dell’Opera “Giustizia Amministrativa” di Cino Vitta, costituito con D.M. 7 febbraio 2003, si è insediato il 19 marzo 2003 presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. In conformità alle ragioni che ne hanno ispirato l’istituzione, siffatto Comitato ha inteso orientare il proprio agire alla realizzazione di un’intensa attività di ricerca tesa a valorizzare il rilievo scientifico nonché i riflessi di obiettiva attualità che connotano l’opera in commento.
Infatti, garantire uniformemente il buon andamento e l’imparzialità della pubblica amministrazione nonché una giustizia autenticamente “giusta”, atta ad assicurare il diritto dal sopruso, costituiva la prima, vera esigenza da soddisfare.
A tal fine, appare rilevante il contributo offerto dall’opera “Giustizia Amministrativa” (ed. Napoli, Milano, 1903) che si caratterizza come un lavoro di chiarezza e di sinteticità. In essa vengono anticipate soluzioni che solo successivamente avranno modo di diventare patrimonio comune della scienza giuridica amministrativistica. Infatti, a fronte dell’indirizzo autorevolissimo (basti citare, Santi Romano e V.E. Orlando) che concepiva la IV sezione del Consiglio di Stato come organo amministrativo-contenzioso e non già come organo giurisdizionale, Vitta comprese, fra i primi, la natura giurisdizionale di tale organo di giustizia amministrativa, quale fu legislativamente conosciuta più tardi solo con la legge 7 marzo 1907, n. 62, la quale quindi troncò il vivacissimo dibattito a tal riguardo.
Inoltre, il Vitta, nonostante la prevalente dottrina amministrativistica del tempo continuasse a sostenere la giurisdizione amministrativistica come giurisdizione di diritto obiettivo, ebbe chiara la percezione, nella suddetta opera, della natura della giurisdizione amministrativa come giurisdizione di diritto soggettivo, il che implicava il carattere prettamente dispositivo del giudizio dinanzi al Consiglio di Stato ed un’innegabile vis actrativa verso il processo civile dispositivo. Ciò oggi, dopo la legge n. 205 del 2000, acquista una particolare attualità, essendo ormai il processo amministrativo attratto nell’orbita di un tipico processo di parti, in perfetta sintonia con l’art. 111 Cost., novellato, ove, com’è noto, si parla di “giusto processo” (comma 1) e di processo in cui le parti contrapposte sono in posizione di simmetrica parità, davanti ad un giudice terzo ed imparziale ed ove, quindi, ogni residuo di autoritarismo e di unilateralismo nella configurazione giuridica di processi giurisdizionali è destinato a scomparire.
Le geniali intuizioni surricordate, la vasta cultura di teoria generale presenti in un volume ancora oggi di grande interesse, quale quello sulla giustizia amministrativa, fanno di del Prof. Cino Vitta un grande maestro nella scianza giuspubblicistica di questo secolo, precorritore di nuovi orizzonti culturali e sistematizzatore di concetti dogmatici, tra i più incisivi e significativi di questo secolo.




 
Materiale

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