| Presentazione |
Il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario
dell’Opera “Giustizia Amministrativa” di Cino
Vitta, costituito con D.M. 7 febbraio 2003, si è insediato
il 19 marzo 2003 presso il Ministero per i Beni e le
Attività Culturali. In conformità alle ragioni che ne
hanno ispirato l’istituzione, siffatto Comitato ha inteso
orientare il proprio agire alla realizzazione di un’intensa
attività di ricerca tesa a valorizzare il rilievo
scientifico nonché i riflessi di obiettiva attualità
che connotano l’opera in commento.
Infatti, garantire uniformemente il buon andamento e
l’imparzialità della pubblica amministrazione
nonché una giustizia autenticamente “giusta”,
atta ad assicurare il diritto dal sopruso, costituiva la prima,
vera esigenza da soddisfare.
A tal fine, appare rilevante il contributo offerto dall’opera
“Giustizia Amministrativa” (ed. Napoli, Milano, 1903)
che si caratterizza come un lavoro di chiarezza e di
sinteticità. In essa vengono anticipate soluzioni che solo
successivamente avranno modo di diventare patrimonio comune della
scienza giuridica amministrativistica. Infatti, a fronte
dell’indirizzo autorevolissimo (basti citare, Santi Romano e
V.E. Orlando) che concepiva la IV sezione del Consiglio di Stato
come organo amministrativo-contenzioso e non già come organo
giurisdizionale, Vitta comprese, fra i primi, la natura
giurisdizionale di tale organo di giustizia amministrativa, quale
fu legislativamente conosciuta più tardi solo con la legge 7
marzo 1907, n. 62, la quale quindi troncò il vivacissimo
dibattito a tal riguardo.
Inoltre, il Vitta, nonostante la prevalente dottrina
amministrativistica del tempo continuasse a sostenere la
giurisdizione amministrativistica come giurisdizione di diritto
obiettivo, ebbe chiara la percezione, nella suddetta opera, della
natura della giurisdizione amministrativa come giurisdizione di
diritto soggettivo, il che implicava il carattere prettamente
dispositivo del giudizio dinanzi al Consiglio di Stato ed
un’innegabile vis actrativa verso il processo civile
dispositivo. Ciò oggi, dopo la legge n. 205 del 2000,
acquista una particolare attualità, essendo ormai il
processo amministrativo attratto nell’orbita di un tipico
processo di parti, in perfetta sintonia con l’art. 111 Cost.,
novellato, ove, com’è noto, si parla di “giusto
processo” (comma 1) e di processo in cui le parti
contrapposte sono in posizione di simmetrica parità, davanti
ad un giudice terzo ed imparziale ed ove, quindi, ogni residuo di
autoritarismo e di unilateralismo nella configurazione giuridica di
processi giurisdizionali è destinato a scomparire.
Le geniali intuizioni surricordate, la vasta cultura di teoria
generale presenti in un volume ancora oggi di grande interesse,
quale quello sulla giustizia amministrativa, fanno di del Prof.
Cino Vitta un grande maestro nella scianza giuspubblicistica di
questo secolo, precorritore di nuovi orizzonti culturali e
sistematizzatore di concetti dogmatici, tra i più incisivi e
significativi di questo secolo.
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