| Presentazione |
Vicenza, città riconosciuta dall'Unesco patrimonio mondiale,
nota al mondo per la sua inconfondibile fisionomia, caratterizzata
dall'architettura di Andrea Palladio e della sua scuola, visse nel
1404 un evento determinante per la propria storia politica,
culturale economico-sociale e religiosa; l'adesione alla Repubblica
di Venezia.
A tale evento va infatti riconosciuto il significato
determinante che va dato alle pietre miliari: è da questo
momento che nascono e si sviluppano le scelte della classe
dirigente vicentina, la quale decise di potenziare l'immagine della
propria città, promuovendo grandi cantieri pubblici e
privati, laici ed ecclesiastici. E fu accanto al fiorire di tali
iniziative che si poté radicare la passione per gli studi
umanistici e per le diverse espressioni artistiche, giungendo nel
suo pieno compimento nel secolo successivo, il Cinquecento,
dominato nella nostra città dal genio altissimo di Andrea
Palladio.
A sei secoli di distanza, la città palladiana ha
sentito il dovere di celebrare degnamente il sesto anniversario di
una "dedizione" che la vide pioniera fra tutte le altre
città venete nella pronta adesione allo Stato veneziano,
attivando una serie di manifestazioni particolarmente
significative, all'interno di un progetto unitario che ha avuto il
suo apice nel 2004 con la grande mostra su Andrea Palladio e la
villa veneta: da Petrarca a Carlo Scarpa, ma che ha preso vita
con un adeguato prologo fin dal 2003.
Chiari obiettivi delle celebrazioni di questo sesto
centenario sono stati, anzitutto per i vicentini, la riscoperta
dell'identità culturale di Vicenza e quindi, per i non
vicentini e tutti i visitatori anche stranieri, il rilancio, a
livello nazionale e internazionale, dell'immagine
turistico-culturale di una città dotata di un ricchissimo
patrimonio artistico e monumentale.
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