
La mostra documenta con quaranta opere su carta l'attività grafica di Gillo Dorfles, dalla sua adesione al MAC fino alle sue recenti composizioni pervase, nella consonante molteplicità dei colori, da una intrigante sottile ironia. Esposte, incisioni e disegni, con protagonisti inediti personaggi, organismi anomali, nati da contaminazioni e associazioni tra mondo umano, animale e vegetale, fluttuanti e dinamici in un perenne processo di evoluzione fantastica. La mostra è corredata da un catalogo a colori disponibile in mostra.
Angelo, Dorfles, detto Gillo, è nato a Trieste il 12 aprile del 1910, critico d'arte, pittore, filosofo e scrittore, è stato professore di estetica nelle università di Trieste, Milano e Cagliari, con Bruno Munari, Atanasio Soldati, Galliano Mazzon e Gianni Monnet. Nel 1948 è stato tra i fondatori del Movimento Arte Concreta – MAC - e nel 1956 ha dato il proprio contributo alla realizzazione dell'ADI - Associazione per il Disegno Industriale. Considerevole è stato il suo contributo allo sviluppo dell'estetica italiana dal dopoguerra fino ai nostri giorni, ricca la sua bibliografia. Ha esposto le sue opere pittoriche in musei e gallerie private, in Italia e all'estero.
L’esposizione sarà visitabile gratuitamente fino al 28 giugno 2015, da martedì a sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.
Ingresso e adesione alla visita guidata, gratuiti.