
La mostra Trieste, invenzione della mia anima. Ungaretti e Trieste: cronaca di un incontro ricostruisce i quattro incontri ufficiali di Ungaretti con Trieste e con il mondo artistico e culturale della città e della regione.
A cura di Stefano Crise e promossa da Cizerouno, l'esposizione è realizzata grazie al finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia (Bando Ungaretti). I partner di progetto sono la Biblioteca statale Stelio Crise e Marcello Mascherini Archivio d’artista.
Attraverso le cronache de Il Piccolo, che svolge un ruolo fondamentale di mediazione, alternando testi di alto profilo a notizie di costume, e le immagini della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte, riaffiorano i volti e le presenze di quegli anni: Stelio Crise, Marcello Mascherini, Manlio Cecovini, Lojze Spacal, Biagio Marin, un giovane Fulvio Tomizza e molti altri.
Giuseppe Ungaretti
Con il passare del tempo, l’attenzione dei media trasforma Ungaretti in una figura familiare, quasi spettacolare: da poeta a personaggio pubblico, da intellettuale a icona culturale. Radio e televisione contribuiscono ad amplificarne l’immagine, rendendolo riconoscibile anche fuori dai circuiti letterari.
Trieste
La città di Trieste, come altri luoghi attraversati dal poeta, si offre infatti come frammento di un paesaggio interiore: marginale e insieme laboratorio di convivenze, memorie e visioni. Per Ungaretti, che attraversa il Novecento portando con sé la parola poetica come forma di salvezza, Trieste è una delle molte invenzioni dell’anima. Forse una delle più discrete, come le si addice, ma non per questo meno autentiche.
La mostra rimane aperta fino al 6 febbraio 2025 - orari: lunedì – giovedì: 8.30 – 18.30 / venerdì: 8.30 – 13.30
Ingresso libero