Esposti nelle due sale della acquerelli recenti, molti dei quali inediti, e una serie di disegni a penna e china.
Gli orizzonti di Cej propongono vedute dei ponti di Salcano e dei castelli di Gorizia e Rubbia, le frastagliate coste dalmate, baie e isole su orizzonti infiniti, accanto a casette di campagna, architetture e paesi aggrappati a pendii di colline del territorio circostante.
Nato a Gorizia nel 1941, dopo il diploma all'istituto magistrale sloveno, ha preseguito gli studi al liceo artistico e alla facoltà di architettura di Venezia. La sua prima presenta a un'esposizione nel 1955, attività proseguita con regolarità e successo partecipando a personali e collettive.
La tecnica dell'acquerello è lo strumento espressivo prediletto da Cej in quanto ha le potenzialità dell' apparente semplicità di segno e immediatezza del viaggio, del contatto diretto e emotivo con il paesaggio. Cej rivela nel suo dipingere en plein-air la passione per la natura; poesia e musa delle sue opere.
La mostra potrà essere visitata tutti i giorni fino al 10 novembre 2015, da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 18.30, il sabato fino alle 13.30 con ingresso libero.