Può essere difficile trovare le parole per descrivere un inferno privato come quello che imprigiona migliaia di donne vittime di violenza in Italia e nel mondo. Queste donne sembrano rinchiuse in "paradisi crudeli": la loro casa, il luogo dell'amore e dei sentimenti, può trasformarsi in una prigione senza vie di fuga. Talvolta nella scena del crimine di una morte violenta. Questo flagello si chiama violenza domestica. Spesso se ne parla - soprattutto nella cronaca nera - senza un'adeguata conoscenza di causa. Il volume propone uno sguardo sulla realtà della violenza orientato alla ricerca sociologica. Descrive le radici culturali e sociali che ne permettono la perpetuazione; la travagliata storia dei diritti negati e l'itinerario delle conquiste raggiunte; l'approccio al problema da parte dei media e della comunicazione sociale.
La ricerca comparativa empirica, condotta in Italia e in Polonia, offre inoltre la possibilità di approfondire l'argomento grazie alle testimonianze raccolte, capaci di offrire una prospettiva scientifica e di restituire al contempo spessore umano alla dolente esperienza dei paradisi crudeli.