
Allestita nel corridoio monumentale della Camera dei deputati italiana la mostra espone circa 300 pezzi: tempere, litografie, fotografie, manufatti di profughi, manifesti, cartoline postali, volantini, giornali illustrati, fogli volanti con canti di guerra, cartelloni pubblicitari, ex voto, tessere annonarie, locandine di spettacoli, lotterie e iniziative benefiche, materiali dell’attività dei centri di assistenza ai profughi, documenti sulle condizioni di vita e di lavoro in città, sulle strutture di accoglienza, sugli insediamenti industriali.
A metà del percorso una video-installazione presenta al pubblico una sequenza di manifesti illustranti la mobilitazione della città nei vari aspetti e nelle trasformazioni indotte dalla guerra nella vita quotidiana dei torinesi.
Oggetto della mostra è la propaganda, coniugata all’assistenza. L’operazione di organizzare il consenso allo sforzo bellico fu uno degli aspetti più importanti della mobilitazione dell’intero Paese, mai sperimentata sino ad allora.
La mostra è divisa in due sezioni:
La guerra al fronte
Torino in guerra
Chiude la mostra la drammatica denuncia di Louis Raemaekers degli orrori della guerra, con un significato universale.