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"Le radici umanistiche dell’Europa". Convegno.

Dal 3 al 4 dicembre a Firenze e Prato un convegno dedicato a Lorenzo Valla.

Il convegno intende centrare l’attenzione sull’influenza esercitata dal Valla in Europa, ai suoi tempi, nel Cinquecento, nei secoli successivi, attraverso fenomeni culturali, movimenti, personalità. Si vuole ripercorrere per tappe, per luoghi, per opere la strada lungo la quale il pensiero del Valla si diffuse e in larga misura contribuì a dare fondamento al pensiero moderno.
L’iniziativa si situa all’interno delle CelebrazioniNazionali per il VI centenario della nascita di Lorenzo Valla, ma anche rientra in un progetto più generale – Le radici umanistiche dell’Europa – che è stato elaborato dalla Scuola internazionale di Dottorato in Civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento di Firenze, a cui afferiscono molte università italiane ed europee. La straordinaria apertura europea del convegno, a cui partecipano studiosi di tutta Europa e di fuori Europa, è dunque la manifestazione di questa doppia anima: tutti i docenti delle università del consorzio e molti giovani dottorandi della Scuola portano infatti il loro contributo insieme a quello di altri specialisti dei diversi settori.

Il convegno procede lungo varie linee, tra loro intersecantesi: da una parte indaga l’incidenza del Valla da un punto di vista geografico, nei principali paesi europei (Spagna, Francia, Germania); dall’altra verifica la presenza e l’influenza del Valla in diversi settori della cultura: nell’ambito degli studi linguistico-grammaticali e della logica, nel settore della giurisprudenza, nel campo della filologia testuale (applicata agli autori classici come alla Sacra Scrittura), nella formulazione dell’etica e nella delineazione della teologia ecclesiale; dall’altro ancora mette a confronto l’opera del Valla con quella di grandi pensatori, da Erasmo ad Agricola e Ramus, a Hobbes, fino a Leibniz e Kant.
Lo scopo è quello di accertare nel concreto il peso che il Valla ebbe nel rinnovamento della cultura e della vita civile in molti campi. Nel campo linguistico le Elegantiae costituirono per secoli il manuale di base per imparare il "vero" latino. Lo scritto di denuncia della falsità della "Donazione di Costantino" ebbe un’enorme incidenza sulla Riforma e in generale sul rinnovamento della Chiesa, al servizio del popolo di Dio e non del potere. La coraggiosa opera di revisione della traduzione Vulgata del Nuovo Testamento, ripresa poi da Erasmo, oltre ai pregi intrinseci, fornì ai laici competenti la legittimazione ad occuparsi anche di territori prima "riserva" solo di ecclesiastici. Lo scritto sul "vero bene" aprì la via ad una visione positiva e non ascetica del cristianesimo. La complessa trattazione sulla "dialettica" fornì le basi per una revisione anche del discorso teologico, caratterizzandolo in termini biblici e simbolici.
Un convegno certamente per addetti ai lavori ma anche un convegno che può stimolare l’interesse di chiunque si interroghi su di alcuni temi fondantivi dela modernità.

Le radici umanistiche dell’Europa. La diffusione europea del pensiero del Valla.
Convegno.
Firenze-Prato, 3-4-5-6 dicembre 2008

Segreteria
CENTRO DI STUDI SUL CLASSICISMO
Piazza Sant’Antonino, 5/A – 59100 Prato
Tel/Fax 0574 607134 – 3482424711
Mail: info@centrostudiclassicismo.it

Informazioni

Data di inizio: 01 novembre 2008
Data di fine: 06 dicembre 2008

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