Il convegno intende centrare
l’attenzione sull’influenza esercitata dal Valla in
Europa, ai suoi tempi, nel Cinquecento, nei secoli successivi,
attraverso fenomeni culturali, movimenti, personalità. Si
vuole ripercorrere per tappe, per luoghi, per opere la strada lungo
la quale il pensiero del Valla si diffuse e in larga misura
contribuì a dare fondamento al pensiero moderno.
L’iniziativa si situa all’interno delle
CelebrazioniNazionali per il VI centenario della nascita di Lorenzo
Valla, ma anche rientra in un progetto più generale –
Le radici umanistiche dell’Europa – che
è stato elaborato dalla Scuola internazionale di Dottorato
in Civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento di
Firenze, a cui afferiscono molte università italiane ed
europee. La straordinaria apertura europea del convegno, a cui
partecipano studiosi di tutta Europa e di fuori Europa, è
dunque la manifestazione di questa doppia anima: tutti i docenti
delle università del consorzio e molti giovani dottorandi
della Scuola portano infatti il loro contributo insieme a quello di
altri specialisti dei diversi settori.
Il convegno procede lungo varie linee, tra
loro intersecantesi: da una parte indaga l’incidenza del
Valla da un punto di vista geografico, nei principali paesi europei
(Spagna, Francia, Germania); dall’altra verifica la presenza
e l’influenza del Valla in diversi settori della cultura:
nell’ambito degli studi linguistico-grammaticali e della
logica, nel settore della giurisprudenza, nel campo della filologia
testuale (applicata agli autori classici come alla Sacra
Scrittura), nella formulazione dell’etica e nella
delineazione della teologia ecclesiale; dall’altro ancora
mette a confronto l’opera del Valla con quella di grandi
pensatori, da Erasmo ad Agricola e Ramus, a Hobbes, fino a Leibniz
e Kant.
Lo scopo è quello di accertare nel concreto il peso che il
Valla ebbe nel rinnovamento della cultura e della vita civile in
molti campi. Nel campo linguistico le Elegantiae
costituirono per secoli il manuale di base per imparare il "vero"
latino. Lo scritto di denuncia della falsità della
"Donazione di Costantino" ebbe un’enorme incidenza sulla
Riforma e in generale sul rinnovamento della Chiesa, al servizio
del popolo di Dio e non del potere. La coraggiosa opera di
revisione della traduzione Vulgata del Nuovo Testamento, ripresa
poi da Erasmo, oltre ai pregi intrinseci, fornì ai laici
competenti la legittimazione ad occuparsi anche di territori prima
"riserva" solo di ecclesiastici. Lo scritto sul "vero bene"
aprì la via ad una visione positiva e non ascetica del
cristianesimo. La complessa trattazione sulla "dialettica"
fornì le basi per una revisione anche del discorso
teologico, caratterizzandolo in termini biblici e simbolici.
Un convegno certamente per addetti ai lavori ma anche un convegno
che può stimolare l’interesse di chiunque si
interroghi su di alcuni temi fondantivi dela modernità.
Le
radici umanistiche dell’Europa. La diffusione europea del
pensiero del Valla.
Convegno.
Firenze-Prato, 3-4-5-6 dicembre 2008
Segreteria
CENTRO DI STUDI SUL CLASSICISMO
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