
In occasione del Dantedì 2026, nell’Auditorium Vivaldi della Biblioteca nazionale universitaria di Torino, si terrà un pomeriggio di studi interamente dedicato a Dante Alighieri, realizzato con il patrocinio dell’Università degli Studi di Torino, dell’Accademia delle Scienze di Torino, dell’Accademia della Crusca, del Dipartimento di Studi Umanistici, del Centro Studi Interuniversitario «Edoardo Sanguineti» e della Società Dante Alighieri – Comitato di Torino, con la collaborazione del gruppo studentesco Per correr miglior acque, che da oltre dodici anni promuove le Lecturae Dantis torinesi.
L’evento si aprirà alle 16.00 con la relazione di Francesca Petrocchi, che – a sessant’anni dalla pubblicazione dell’edizione nazionale della Commedia curata dal padre Giorgio Petrocchi (1966-1967) – guiderà il pubblico nel “cantiere” della grande impresa filologica, grazie a materiali d’archivio in parte inediti. La sua relazione offrirà anche lo sfondo necessario per comprendere come quell’edizione, vera svolta nel panorama degli studi critico-filologici danteschi del Novecento, divenne ben presto il testo di riferimento per studiosi e lettori, tra cui Edoardo Sanguineti, che proprio sulla novità dell’edizione Petrocchi fondò molte scelte interpretative del suo lavoro dantesco.
A seguire, Claudio Marazzini (Presidente onorario dell’Accademia della Crusca e direttore della Classe di Scienze morali, storiche e filologiche dell’Accademia delle Scienze di Torino) e Marco Antonio Bazzocchi (ordinario di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Bologna) dialogheranno a proposito dell’edizione critica del Commento al “Purgatorio” di Edoardo Sanguineti, curata da Calogero Giorgio Priolo, la quale testimonia come il poeta e critico abbia interagito con la lezione petrocchiana assumendola come base testuale – scelta allora innovativa – e rielaborandola in una prospettiva critica personale e radicalmente “sanguinetiana”.