Con la quarta e ultima sessione il
Convegno celebrativo del centocinquantesimo
anniversario della nascita di Giacomo Puccini
ripercorre un itinerario abituale nella vita del maestro e da Lucca
e Torre del Lago, sedi delle tre sessioni precedenti, si
trasferisce a Milano: la città dove il giovane Giacomo
perfezionò i propri studi sotto la guida di Amilcare
Ponchielli e il centro principale di attività
dell’editore col quale il maestro Puccini intrattenne un
rapporto privilegiato e fecondo di sollecitazioni nel corso di
tutta la propria vita di compositore per il teatro.
Nelle precedenti sessioni il Convegno Giacomo Puccini
1858-2008 ha affrontato temi relativi al periodo
della piena maturità pucciniana e all’incidenza
dell’orizzonte artistico del maestro sul tessuto del teatro
musicale italiano ed europeo nel periodo tra le due guerre, alle
problematiche dell’interpretazione scenica delle opere e al
loro influsso sul cinema, dagli albori a oggi. A Milano, dove
è conservato il lascito più importante
dell’attività di Puccini sotto forma di partiture
manoscritte e di documenti relativi alla nascita, ai primi
allestimenti e alla storia delle opere, il Convegno si concentra in
senso lato sugli approcci critici alla produzione artistica di
Puccini.
Da una parte, infatti, la quarta sessione affronta il complesso
argomento della tradizione delle partiture: una questione
essenziale per il costituirsi di una compiuta filologia pucciniana
e di piena attualità nella fase in cui l’edizione
monumentale degli opera omnia muove i primi passi con
l’avvento dell’Edizione Nazionale delle Opere di
Giacomo Puccini, promossa dal Ministero per i Beni e le
Attività Culturali.
D’altra parte pone le basi per la ricognizione sistematica su
scala internazionale delle mutevoli forme di ricezione e di
valutazione dell’arte del musicista: una questione assai
controversa nella prima metà del Novecento e oggi finalmente
corroborata da piena maturità di giudizio e della
consapevolezza delle implicazioni culturali che accompagna il
perdurante successo della musica di Puccini.
Infine, in omaggio alla concomitanza tra l’anniversario
pucciniano e la ricorrenza del secondo centenario della fondazione
del Conservatorio milanese, l’ultima sessione del Convegno
riserva uno spazio ai compositori delle generazioni più
recenti, docenti nel Conservatorio che vanta Puccini fra i suoi
allievi più prestigiosi e essi stessi autori di opere per il
teatro, affinché a partire delle loro esperienze si
confrontino sull’eredità pucciniana oggi.
Un’ulteriore tessera che va a comporre il quadro che il
Convegno del centocinquantenario nel suo complesso ha inteso
delineare: la presenza multiforme della figura e dell’opera
di Giacomo Puccini nell’immaginario del ‘secolo
breve’ che ci siamo da poco lasciati alle spalle.
Giacomo
Puccini, 1858-2008. Convegno
Sessione 4
La critica e la tradizione delle opere
Milano, 21-23 novembre 2008
Sala Puccini del Conservatorio di musica «Giuseppe
Verdi»
nel secondo centenario dalla fondazione
Per informazioni:
Centro Studi GIACOMO PUCCINI
Casermetta San Colombano – Baluardo San Colombano, 1 –
55100 Lucca
tel. +39 0583 469225
www.puccini.it – centrostudi@puccini.it
Segreteria organizzativa:
Simonetta Bigongiari, Luigi Viani