In questo ricco e articolato Convegno
di studi il mondo internazionale della ricerca celebra il
150° anniversario della nascita di Giacomo Puccini nei luoghi
italiani più intimamente legati alla vita del maestro.
Oggetto d’interesse generale è la presenza multiforme
della figura e dell’opera del compositore nel Novecento. Le
quattro sessioni che scandiscono il programma dei lavori sviluppano
di volta in volta un aspetto del tema comune e concorrono da un
punto d’osservazione specifico alla costruzione del disegno
complessivo.
Gli interventi della sessione
d’apertura indagano le scelte creative di Puccini nei lavori
successivi a Madama Butterfly e la loro incidenza sul tessuto
dell’opera italiana ed europea nel periodo tra le due guerre.
Gli sviluppi della riflessione sull’estetica e
sull’opera, le trasformazioni interdipendenti dei soggetti e
dello spazio teatrale, l’emergere di nuove traiettorie nella
drammaturgia musicale europea diventano i termini di verifica di
una poetica che nella piena maturità di Puccini è in
rapporto sia complementare, sia di tensione critica col livello
medio dell’opera coeva.
La seconda sessione approfondisce le
problematiche dell’interpretazione scenica delle opere
pucciniane agli albori del teatro di regìa e nella fase
delle maggiori trasformazioni novecentesche della messa in scena,
dagli anni Cinquanta fino agli allestimenti attuali. Lungo queste
linee gli studiosi attenti alle componenti visive dello spettacolo
e gli interpreti che hanno fatto la storia della messa in scena
pucciniana degli ultimi quarant’anni nei settori della
direzione d’orchestra, della regìa, della scenografia,
della vocalità mettono a fuoco dal punto di vista delle
rispettive competenze la posizione di Puccini nel contesto della
teatralità del suo tempo e le vicende
dell’interpretazione delle opere.
La terza sessione affronta invece un soggetto
finora mai trattato con sistematicità nel panorama degli
studi pucciniani: gli influssi reciproci tra l’opera del
compositore e il cinema. Le relazioni in programma approfondiscono
sia l’incidenza delle modalità narrative della
nascente cinematografia sugli ultimi lavori di Puccini, sia la
suggestione delle opere del maestro sulla cinematografia del
Novecento, col supporto della visione integrale di documentari
inediti e di film storici.
Infine, l’ultima sessione si concentra
in senso lato sugli approcci critici all’opera di Puccini. In
un caso per porre le basi per la ricognizione sistematica su scala
internazionale delle mutevoli forme di valutazione dell’arte
del musicista. Nell’altro caso per affrontare il complesso
argomento della tradizione editoriale delle partiture, essenziale
per il costituirsi di una matura filologia pucciniana e di piena
attualità nella fase in cui l’edizione monumentale
degli opera omnia muove i primi passi con l’avvento
dell’Edizione Nazionale delle Opere di Giacomo Puccini.
La varietà delle forze intellettuali
in campo, che spaziano dalla musicologia agli studi sul cinema,
dalla filologia operistica alla semiologia, dalla librettologia
alla comparatistica in campo drammatico e letterario,
dall’estetica agli studi sulla messa in scena e gli aspetti
visivi dello spettacolo teatrale e operistico, confermano la
pluralità di approcci ormai acquisiti dagli studi
pucciniani: misura della maturità di giudizio e della
consapevolezza delle implicazioni culturali che oggi accompagna il
perdurante successo della musica di Giacomo Puccini.
Giacomo Puccini 1858-2008
Convegno internazionale di studi
in collaborazione con
Comune di Lucca
Fondazione Festival Pucciniano
Torre del Lago Puccini
Conservatorio di musica Giuseppe Verdi
Milano
Segreteria
Centro studi Giacomo Puccini
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