Con l'autore interverranno Marina Tesoro (Università di Pavia), Daniela Preda (Università di Genova) e Vittorio Poma (Università di Pavia). Introdurrà e coordinerà l'incontro Pierangelo Lombardi (Istituto pavese per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea).
Guerra e resistenza, campi svizzeri d'internamento e servizi segreti, le Alpi teatro di una guerra aspra e avventurosa. Il tutto in un vissuto familiare di pochi mesi, tra l'autunno del '44 e l'estate del '45, fortunosamente recuperato alla memoria collettiva dalla paziente ricerca di una bambina di allora – Daniela Pirovano – fra dimenticate carte di casa.
Mamma e papà di quella bambina sono Giuliana Boerchio, figlia di Abele, storico proprietario e direttore della “Provincia pavese”, e Giuseppe Pirovano (Piro), guida e scalatore affermato già dagli anni Trenta, innovatore delle tecniche di arrampicata su ghiaccio, eccellente scalatore, scelto per questo dall'OSS americano per guidare le operazioni di aiuto alla Resistenza valdostana e piemontese dalla contigua Savoia. Essi sono gli attori principali e gli involontari narratori di questo 'romanzo-verità: per lo più raccontato dalle lettere che in quei mesi difficili, separati per circostanze diverse, riuscirono a scambiarsi. Coautori: un gruppetto di 'rifugiati' nei campi di internamento elvetici in corrispondenza con Giuliana e altre persone amiche, nonché più di un protagonista del "mondo" dei servizi segreti italiani e americani.