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Educare alla città: i luoghi della scienza

14 novembre 2015, ore 11.00

Pietro Corsi, Oxford University Il sogno di Quintino Sella: Roma capitale di uno Stato moderno

 

Il ciclo I luoghi della scienza, ideato e curato da Federica Favino (Dipartimento di Storia, Culture, Religioni – Sapienza Università di Roma) e inserito all’interno del programma Educare alle mostre educare alla città, organizzato dall’Assessorato Cultura e Sport di Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con l’Archivio Storico Capitolino, l’Istituzione Biblioteche di Roma, la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea, l’Università di Roma Sapienza, l’Università di Roma Tre, si propone di contribuire a colmare questa lacuna, mettendo in luce e raccontando alcuni di quei luoghi in cui, al contrario di quanto si potrebbe comunemente pensare, è stata costruita una parte importante della storia della scienza nazionale ed internazionale.  Come risulterà evidente, Via Panisperna è solo il più noto dei poli di eccellenza scientifica cresciuti nella capitale. 

Programma
La scienza è un aspetto del tutto estraneo alle immagini e alle autorappresentazioni di Roma moderna. Se si eccettua il progetto, subito tramontato, avanzato da Quintino Sella all’indomani dell’Unità, di fare di Roma capitale ‘un centro scientifico di luce’, un polo di cultura laica e positivista da contrapporre al cosmopolitismo della Chiesa cattolica, la scienza non è mai entrata nel repertorio ideologico e simbolico messo in campo dai governi e dalle amministrazioni comunali per modellare il futuro, ma anche il passato della città. Questo dato di fatto è il risultato di scelte politiche, culturali e storiografiche. Da una parte il carattere di Roma come città burocratica e amministrativa, centro di consumo più che di produzione, per lo più impermeabile al riformismo tecnocratico e volutamente tenuta lontana dall’operaismo. Dall’altra, il prevalere in Italia nel corso del Novecento di forme di cultura che per una serie complessa di ragioni sono venute manifestando un'attenzione solo marginale alle riflessioni e alle attività scientifiche. Infine, una storia della scienza sedotta dagli ‘eroi’ e vittima di un forte pregiudizio ideologico verso una città che, in quanto sede della Chiesa, si riteneva del tutto estranea all’interesse per la scienza nei suoi aspetti di frontiera. 
 
Nel corso di otto incontri a cadenza mensile - da novembre 2015 a maggio 2016 - affidati a studiosi della materia, accompagneremo gli studenti, gli insegnanti, il pubblico più attento alla storia culturale della città in una visita virtuale attraverso una ‘Roma scientifica’ che solo chi conosce può vedere.
 
Quintino Sella (1827-1884) era noto come il ministro del pareggio di bilancio e della impopolare tassa sul macinato. Economia all’osso, non si stancava di ripetere. Ma non era tuttavia pronto a lesinare in investimenti strutturali e strategici. Piemontese di ferro, non aveva dubbi che l’Italia dovesse sedere nel consesso delle potenze europee, e che Roma, capitale dal febbraio 1871, dovesse essere in grado di competere con le grandi metropoli europee. I modelli cui ispirava la sua azione erano Francia e Inghilterra, Parigi e Londra. Per ottenere i risultati sperati, occorreva adattare all’Italia il modello tecnocratico sviluppato dall’Ecoles de Mines di Parigi. Cosa ci stia a fare una scuola delle miniere in un ambizioso progetto politico nazionale, e come possa dirci qualcosa su Roma capitale, è quanto verrà illustrato nella conferenza del prof. Corsi.

Informazioni

Data: 14 novembre 2015
Telefono: 06 6828171
Sito Web: http://www.bsmc.it
Email: b-stmo@beniculturali.it

Dove

Biblioteca di storia moderna e contemporanea
Palazzo Mattei di Giove, Via Michelangelo Caetani 32
00186  - Roma
Provincia: RM
Regione: Lazio


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