Il rapporto tra geografia e politica ha costituito il tema dominante a partire dalla fine dell’Ottocento, per poi divenire preponderante nel periodo compreso tra la Prima e la Seconda guerra mondiale. Una relazione molto stretta che costituisce, in termini generali, l’ambito in cui si muove la geopolitica, ovvero lo studio dell’interazione tra l’ambiente fisico dell’essere umano e le sue forme di vita politica. La relazione tra i due concetti, dopo l’oblio in cui finì nel secondo dopoguerra, è tornata alla ribalta a partire dagli anni Ottanta e soprattutto negli anni Novanta con la fine della Guerra Fredda e il crollo del muro di Berlino poiché, pur venendo meno la contrapposizione ideologica, permangono e anzi si ripropongono i conflitti per il controllo e il dominio del territorio.
In Italia uno dei maggiori interpreti del rapporto fra geografia e politica è stato Ernesto Massi (Trieste 1909 – Roma 1998), già docente di Geografia Economica all’Università di Roma “La Sapienza”, considerato dagli studiosi il corifeo della geopolitica italiana assieme a Giorgio Roletto, con cui diede vita alla fine degli anni Trenta all’esperienza della rivista Geopolitica. La Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice – che di recente ha acquisito l’Archivio Massi – in collaborazione con la Società Geografica Italiana, di cui Massi fu Presidente negli anni 1978-1987, si propone di ricordare l’attività dello studioso e del politico in un convegno che ripercorre le tappe più importanti della sua biografia.
Il convegno, suddiviso in due sessioni, si terrà Lunedì 25 marzo 2013 presso la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice.
Programma:
I sessione - ore 10.30-13.00 - Il pensiero scientifico
II sessione - ore 15.00-17.00 - Il pensiero e l’attività politica