
Il progetto Autografi dei letterati italiani, avviato nel 2006 e mirato a un censimento organico della tradizione autografa della letteratura italiana dei secoli XIII-XVI, si è concluso nel 2025 con la pubblicazione del settimo volume, Le Origini e il Trecento (tomo II). Al termine della ricerca, che ha visto impegnati centinaia di studiosi, e che ha portato al censimento di oltre ottomila tra manoscritti autografi e postillati d'autore, il convegno si propone di riflettere sul rilievo delle testimonianze autografe all’interno della tradizione letteraria italiana. Attraverso il coinvolgimento di esperti di diverse discipline (paleografi, filologi romanzi e filologi italiani, storici della lingua, storici della letteratura, storici del libro), l’obiettivo è tracciare un bilancio delle conoscenze fin qui acquisite e prospettare i nuovi percorsi di ricerca, sia nel senso di un allargamento dell’indagine sia nel senso di una valorizzazione di queste testimonianze nell'era digitale.
La mostra
Ad ampliare il percorso di studio, la mostra bibliografica Come nascono i classici - A Villa Farnesina (fino al 25 aprile 2026), in collaborazione con Sapienza Università di Roma e con il supporto della Fondazione CHANGES.
L’esposizione nasce dal progetto Autografi dei letterati italiani, diretto da Matteo Motolese ed Emilio Russo, che ha portato al rinvenimento e alla catalogazione di oltre 8.000 manoscritti dal Medioevo al Rinascimento. La mostra invita il pubblico a scoprire il lato più intimo e processuale dei capolavori della letteratura, lontano dall’idea di opere “immobili e perfette”. Sono presenti manoscritti dal Decameron di Boccaccio agli autografi dell’Orlando furioso, dalle Operette morali di Leopardi fino agli appunti di Montale.
Il convegno
Il convegno si è svolto dal 26 al 28 gennaio 2026, in tre giornate e due sedi diverse: il primo e il terzo giorno nella sede dell'Accademia dei Lincei, il secondo giorno nella sede della "Sapienza", Università di Roma (Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma). Programma completo