"Massimo biasimo" per leader politici e
partiti europei che "sfiorano lo scandalo" riducendosi ad un mero
"specchio dei partiti nazionali" e "prendono in giro il mondo
intero" quando eleggono un parlamento "facendo campagne elettorali
nelle quali di Europa si parla pochi secondi, per poi tornare a
litigare su cose nostrane". Il duro attacco arriva da Giuliano
Amato convinto che molti politici facciano "gli europei come le
squadre di calcio, per vedere cioé se vincono le squadre
nazionali". L'occasione per parlare di Unione europea sono i
colloqui Spinelli, organizzati dal comitato nazionale per le
celebrazioni del centenario della nascita del padre del processo di
unità Europea, in collaborazione con l'ANSA. L'ex presidente
del Consiglio premette subito che l'Europa, secondo lui, è
ancora un ibrido "un ermafrodita che funziona male" e "va
rafforzato nei suoi elementi unificanti". Oggi, spiega Amato,
"é importante mettere l'ermafrodita in condizioni di
esprimere maggiore unità ". Per questo, assicura, c'é
il "massimo biasimo" per i leader europei che "hanno la propensione
a vedere l'Europa come una stanza di compensazione di interessi
nazionali" e per l'atteggiamento di molti partiti europei che
finiscono per essere "contenitori di partiti nazionali che fanno
assemblaggio di parole sotto le quali ci sono solo le diverse
posizioni" nazionali, anziché "un autentico sforzo per far
convergere le diverse posizioni dei diversi paesi". Unica
eccezione, secondo Amato, il Ppe che "ha posizioni più
europeiste di quelle che la media aritmetica dei partiti che ne
fanno parte esprimerebbero". Mentre il Pse, assicura, è uno
"specchio delle posizioni nazionali" e questo è
"particolarmente disdicevole". Ma come si è giunti a questo
punto? Secondo Amato, le origini di tutto ciò sono nel
trattato di Maastricht. "In quell'occasione -spiega- l'opzione di
utilizzare come parametro il metodo comunitario per prendere le
decisioni venne bocciata a larga maggioranza dagli stati membri che
vollero il metodo intergovernativo: sono nati così tutti
questi capetti che fanno gli europei come le squadre di
calcio".