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Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Trisulti

Tabella: Scheda di dettaglio diBiblioteca Statale del Monumento Nazionale di Trisulti
Descrizione Dettaglio
Direttore Padre Alberto Coratti (Direttore - Conservatore)
Telefono (+39) 077547025
Fax (+39) 077547025
eMail bmn-trs@cultura.gov.it
Indirizzo Via Trisulti, 8
Cap 03010
Città Collepardo
Provincia Frosinone
Regione Lazio
Orario

Gli orari sono disponibili al seguente link:
http://anagrafe.iccu.sbn.it/opencms/opencms/ricerche/dettaglio.html?codice_isil=it-FR0028

Storia

La Biblioteca statale del Monumento nazionale di Trisulti è la biblioteca della Certosa di Trisulti, monastero le cui origini risalgono al 996, quando fu fondata da san Domenico di Sora, poco lontano da dove sorge l’attuale abbazia, costruita nel 1204 in un luogo più accessibile per volontà di papa Innocenzo III, e assegnata ai certosini a partire dal 1208. Più volte rimaneggiato e ampliato nel corso dei secoli, il monastero, dal 1947, è gestito dalla Congregazione dei Cistercensi della vicina abbazia di Casamari. La Biblioteca, risalente all'XI secolo, è attualmente sistemata presso il Palazzo di Innocenzo III° e nel Palazzo della Meridiana (ex granaio del Monastero), all’interno della Certosa, collegati da un passaggio coperto realizzato in pietra scolpita dal 1979 al 1983. Il palazzo Innocenzo III° si presenta nelle sue linee gotiche e romaniche, misurate e sobrie; il Palazzo della Meridiana, costruito nel settecento, ha una struttura interna molto moderna e ampia. La scaffalatura interna è stata realizzata negli anni 80 ed è dotata di una scala e un ballatoio con scaffali.
La prima formazione della biblioteca si deve alla operosità del padre Priore Bedini, intorno alla metà del settecento al lato nord del chiostro grande; è stata ordinata una seconda volta nell’anno 1841 ed una terza nell’anno 1899. La sistemazione definitiva nei locali attuali, fatta negli anni 1969-1991, è opera di padre Dionisio Raponi Priore e Bibliotecario che l’ha disposta per materie, ne ha fatto l’inventario e ha iniziato lo schedario. 

Patrimonio

La consistenza del patrimonio bibliografico della biblioteca è di 40.000 volumi, tra i quali molti pregiati libri liturgici, in gran parte messali e breviari. Vi sono incunaboli, cinquecentine (600), manoscritti (circa100) e codici pergamenacei. Esiste l’inventario dei manoscritti (a volume), l’inventario degli incunaboli (a volume), l’inventario delle cinquecentine (a volume) e l’inventario dei volumi a stampa dal 1600 in poi. E stata portata a termine la catalogazione su schede delle cinquecentine, fino quasi al tutto il '700.  La biblioteca è specializzata in testi religiosi, farmacia antica e medicina antica.

Fondi

La Biblioteca conserva tra l'altro antichi manoscritti e incunaboli e volumi del XVI e XVII secolo oltre che volumi e periodici moderni.

Carta Qualità dei Servizi

https://trasparenza.cultura.gov.it/archiviofile/mic/Servizi%20erogati/Carta%20dei%20Servizi/Trisulti_carta%20dei%20servizi.pdf 

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