
Il convegno si prefigge di approfondire e discutere in modo sistematico tutti i problemi - storiografici, archeologici, papirologici, iconografici, relativi alla Villa dei Papiri di Ercolano che, com’è noto, ha restituito la più grande collezione privata di statue dell’antichità e l’unica biblioteca classica giunta fino a noi. Tale iniziativa si impone anche per le recenti campagne di scavo a cielo aperto dell’edificio, precedentemente esplorato per cunicoli, che hanno offerto nuove importanti informazioni su di esso. La discussione che si è sviluppata a partire dalla scoperta della Villa nel 1750 e dopo la pubblicazione della grande monografia di D. Comparetti e G. De Petra sembra ormai ferma a un punto morto, soprattutto a causa della frammentazione della ricerca secondo linee disciplinari autonome, specialmente archeologica e papirologica, con risultati in parte divergenti. Sembra, dunque, venuto il momento di un confronto sistematico tra le varie discipline, anche perché non mancano novità decisive per l’interpretazione globale del complesso.